“Splendi più che puoi”- Sara Rattaro

“Gli studiosi sostengono che la nostra mente tende a preferire la certezza all’incertezza. Questo perché l’uomo ha bisogno, per sua natura, di controllare ogni situazione. Vero o falso. Giusto o sbagliato. Peccato che la maggior parte delle volte siamo immersi nel dubbio”.

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Tra le mie letture prenatalizie fa capolino il libro di Sara Rattaro, il quale è fuori dal comune. A primo impatto può dare l’impressione di essere un romanzo romantico e d’amore quando invece, è tutt’altra cosa. Come si evince dal titolo, la storia narra di una giovane donna di nome Emma e del suo risveglio dal brutto periodo che ha vissuto. Tutto inizia da una scelta d’istinto dettata dal cuore che la porta a vivere una delle sue più grandi storie d’amore che ahimè che si conclude male. Da tale rottura, Emma cerca di riprendersi il più possibile anche grazie all’arrivo di Marco, un uomo dolce,premuroso e che la riempie d’attenzioni. Tuttavia, dietro questi piccoli gesti amorevoli si nascondeva un uomo pieno di problematiche che da lì a poco avrebbe fatto vivere alla povera Emma, un vero incubo. 

“Dobbiamo dare un senso alla nostra vita. E’ il nostro obiettivo. Lo troviamo nel sorriso dei nostri figli, nel conforto della fede o nel successo lavorativo. Poi ci guardiamo nello specchio e ci ricordiamo, semplicemente, di splendere. Ancora”.

La tematica che prende il nome di Femminicidio, come difatti puntualizza la scrittrice a fine romanzo, è la chiave di punta del romanzo. Oggigiorno, non si fa altro che sentire al telegiornale di donne accoltellate, maltrattate dal proprio uomo; quindi di storie dove le donne sono vittime nella loro stessa casa. All’inizio come Marco si presentano come uomini perfetti, esemplari ma giorno dopo giorno la loro maschera cade giù e allora emerge il vero Io. Gelosia, ossessione e paranoia sono i tre aspetti che caratterizzano la giornata della coppia e Marco inizia a dare i primi segni di squilibrio, picchiando Emma, rinchiudendola in cantina e addirittura sollecita l’azienda per la quale lavora a licenziarla. L’aspetto che salta subito all’occhio leggendo il romanzo è che l’autrice non ha tralasciato nulla nel raccontare la storia. Innanzitutto, ritroviamo dei riferimenti giuridici che riguardano le leggi e i vari cambiamenti che vi sono stati in materia, citando quindi lo ius corrigendi, la potestà maritale e l’abolizione del diritto d’onore nel 1981. Dedica quindi del tempo ad inserire piccole annotazioni per chiarire in materia legale, l’argomento di cui ella sta trattando. Poi, nel raccontare la storia troviamo anche delle piccole riflessioni della donna, una sorta di narrazione che si mescola alla riflessione mentale e consigli. Quest’ultimi mi hanno colpito molto, sono una specie di aiuto che la Rattaro vuole fornire al lettore in caso di pericolo o per far capire ancor di più, quanto sia pericolosa la situazione vissuta da Emma. L’amore quando entra non chiede permesso ma è anche vero che in questo caso non si parla di una favola romantica ma di un vero incubo che rende la giovane Emma debole ed indifesa. Non vi è perfezione, non vi è infinita fiducia ma solo una continua lotta a tentare di rendere il rapporto quanto più sano e normale; un rapporto basato sull’ossessione e le minacce è distante anni luce dal vero amore.

“Quando ci spezzano il cuore abbiamo bisogno di una sola cosa, una ragione per alzarci al mattino”. Dopo aver subito violenza psicologica e fisica, la donna non può far altro che prendere coscienza che non ha colpe, non vi è nulla di sbagliato nella sua persona. L’esser vittima di abusi non è conseguenza di un comportamento particolare che ella ha manifestato o di un look particolare indossato, dipende solo dall’artefice. L’unica cosa su cui deve riflettere è che lei non può far nulla, non può farcela da sola. Emma, per riprendersi ha bisogno di circondarsi delle persone che ama perché l’uomo che lei ha amato non esiste più anzi non è mai esistito. La questione si complica quando ci sono di mezzo i figli e quando l’uomo non riesce ad ammettere di avere un problema. Il primo passo per superare un problema è ammettere di averne uno ma i carnefici non sempre si rendono conto di far del male alle loro vittime (essendo sotto l’effetto del disturbo paranoide) o nel peggior dei casi si nutrono del dolore altrui. Ma, la donna non si arrende comprendendo che non è solo la sua vita in gioco ma anche quella di sua figlia ed ella merita un presente e futuro migliore. Sarà la presenza di Martina a donare nuovo coraggio e forza di volontà ad Emma per sfuggire a quella vita. Combatte il suo destino, affrontando la dura verità dalla quale non può sfuggire. Nel frattempo i comportamenti di Marco diventano a dir poco scioccanti e alquanto estremi (ad esempio quando brucia i giocattoli della piccola), dettati dalla paranoia e dalla crudeltà. 

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Anche se il mondo di oggi, ti da mille motivi per rimanere dietro l’ombra dei potenti, per stare al tuo posto senza mettere i bastoni tra le ruote a nessuno, noi abbiamo il diritto di Splendere. Ognuno di noi vi può dare un significato differente: chi lo lega ai propri obiettivi accademici tanto meritati quanto sudati, chi al raggiungimento del tanto agognato posto fisso (che oramai pare un miraggio) e chi lo lega alla rinascita. Non è stato facile per l’autrice scrivere una storia del genere perché si deve riuscire a ponderare e usare le giuste parole e rendere l’idea delle emozioni che la diretta interessata ha provato. La Rattaro riesce nell’intento a grandi linee, leggendo il romanzo sembra di vedere proprio davanti i propri occhi il dolore vissuto da Emma, la pazzia di Marco e lo smarrimento della dolce Martina. Ad ogni pagina letta cresce il desiderio di sapere come va a finire la storia e ti ritrovi a finirlo tutto in una serata, rimanendo basiti. Un libro coinvolgente, interessante e scritto in maniera chiara e mai noiosa. Il titolo è d’effetto, come la stessa immagine di copertina rende l’idea dell’intera opera. E’ il secondo libro che mi ritrovo a leggere (prima avevo letto Mille splendidi soli di Khaled Hosseini) che ha come tematica il maltrattamento o il dolore fisico e psicologico vissuto da una donna e devo dire che mi rendo sempre più conto di quanto male ci sia nel mondo. Non che prima non ne fossi a conoscenza ma questo tipo di letture ti fa capire come l’apparenza possa ingannare e quanto possa succedere dietro le mura domestiche. Mi rivolgo ai miei lettori e tutti gli appassionati di lettura, leggete questo romanzo e aprite la vostra mente verso un tema che ad oggi è ancora troppo presente e così poco discusso. 

 

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