“Emmaus”- Alessandro Baricco

“Cuori piccoli li nutriamo di grandi illusioni, e al termine del processo camminiamo come discepoli a Emmaus, ciechi, al fianco di amici e amori che non riconosciamo […]. Per questo conosciamo l’avvio delle cose e poi ne riceviamo la fine, mancando sempre il loro cuore. Siamo aurora ma epilogo, perenne scoperta tardiva. Ci sarà forse un gesto che ci farà capire. Ma per adesso, noi viviamo, tutti”.

Arrivata alla fine del libro, ho compreso una grande cosa non è un libro che può essere da tutti o perlomeno vi è bisogno di menti aperte per cogliere il vero senso del romanzo. Lo scopo dell’autore è trascinare il lettore in un mondo diverso dal quale vive quotidianamente o per meglio dire lo spinge ad aprire gli occhi. I protagonisti della storia sono quattro ragazzi sedicenni: Luca, Bobby, il Santo e l’io narrante. Appartenenti alla fascia borghese, cresciuti con una morale cattolica e abituati alle regole ferree e precetti religiosi impartiti dai genitori. Legati da una forte amicizia, i ragazzi crescono insieme e con loro emergono dubbi e perplessità sulle loro esistenze.Ognuno vive una realtà particolare sotto le proprie mura domestiche: chi è dedito al dialogo, chi al silenzio e chi fa finta di non vedere. Con l’entrata in scena della bella Andrè, le loro vite subiscono un brusco cambiamento. 

emmaus3.jpg

La storia che ci viene raccontata da Baricco è assai dura e difficile da digerire, un racconto che parte dalla forte amicizia dei quattro ragazzi per scavare dentro il loro vissuto interiore. Pagina dopo pagina, assisteremo al loro cambiamento, a come ogni giorno si va incontro alla morte, non solo nel vero senso della parola ma la “morte” interiore. La linea sottile tra bene e male, tra pensiero interiore e insegnamento sacro, continue contrapposizioni che animano tutto il romanzo. Lo stesso stile è meno poetico e romantico rispetto agli altri romanzi, è più cupo, crudo e reale, a tratti severo, a tratti libidico. La ruvidità della scelta stilistica rende concrete le argomentazioni presentate nel romanzo rappresentate dalle varie angosce provate dai ragazzi. Attraverso tale romanzo, l’autore ci spinge ad aprire gli occhi sulla società nella quale viviamo, spesso troppo bigotta e che vive preferisce fare peccato nell’ombra che vivere a pieno i suoi istinti. 

“Abbiamo tutti sedici, diciassette anni – ma senza saperlo veramente, è l’unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato”.

emmaus 2.jpg

La figura di Andre, come degli altri protagonisti, è abbastanza particolare, sembra la tipica tentatrice che cerca di indurre l’uomo al peccato, a farlo uscire dagli schemi rigidi e seguire gli istinti. Andre è il sesso per eccellenza, fugace, avvolgente e pericolo, l’Eva dei nostri giorni. La stessa copertina richiama la Bibbia con la raffigurazione della mela, da sempre simbolo del peccato originale effettuato da Adamo ed Eva. Vi sono nel romanzo molti riferimenti ai concetti di fede, morte e insegnamenti delle Sacre Scritture riadattati alla vita reale. Non so di preciso quale sia l’orientamento religioso dell’autore ma so per certo che questo non è un libro sulla religione ma un libro sulla vita e su cosa può succedere a vivere una vita fatta di schemi. Il concetto di salvezza è richiamato più volte, legato all’esistenza dei protagonisti e assume una colorazione diversa ad ogni contesto. La scena toccante di tutto il romanzo per me rimarrà quella dell’Io narrante che ricorda Luca: 

“Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L’aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore”.

Credo, che questo libro possa essere utile a tutti coloro che presentano una visuale distorta dei ragazzi che seguono la religione, alla fin fine non sappiamo quali sono i dubbi che li attanagliano. Un percorso di crescita che parte da solide certezze per approdare in un totale smarrimento. Non donerà di un certo una visione ottimista ma di gran lunga reale e acuta.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...