“La figlia del mercante di seta”- Dinah Jefferies

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Ambientato nel Vietnam Francese a cavallo tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni 50, l’autrice racconta la storia di Nicole Duval, una donna metà francese (per parte di padre) e metà vietnamita (per parte di madre). Il racconto è diviso in quattro parti, nelle quali viene descritta storicamente la lotta tra Francia e Vietnam ed insieme la storia di Nicole, la quale ha un piede in ognuna delle due fazioni. L’obiettivo dell’autrice non è  di raccontare la storia del Vietnam ma raccontare le paure,le gioie e le sofferenze di una donna meticcia. Attraverso le vicende di Nicole, si apprende storicamente che il Vietnam era prigioniero della Francia che pensava solo alla sua colonizzazione per accrescere il potere dei francesi. Costruiva ospedali, scuole e strade, cercando di arricchirsi sempre più a discapito della poveri vietnamiti. Tuttavia, contro ogni previsione il Vietnam sconfigge la Francia a Dien Bien Phu ma il suo comportamento non si rivela diverso da quello della ex potenza al potere. 

Sin da subito, si evince il grande lavoro di ricerca effettuato dall’autrice per scrivere il romanzo. I luoghi e i profumi si imprimono nella mente come delle istantanee. I riferimenti ai fili di seta, gli odori particolari e le acque ci donano un’immagine chiara dei paesaggi che frequenta Nicole, permettendo al lettore di crearsi una visione mentale dell’intera storia. Il personaggio di Nicole incarna le difficoltà incontrate a quel tempo da tutte le persone di sangue misto, le quali non erano ben viste. Sentono in continuazione di non appartenere né all’una né all’altra fazione o addirittura di appartenere ad entrambe. Nicole ha paura di perdere sua sorella Sylvie con la quale sin da piccola ha avuto una serie di spiacevoli momenti (causati dalla morte prematura della madre) e sia di perdere l’uomo che ama Mark, un misterioso americano che si finge commerciante di seta. La paura la porta a fare molte scelte sbagliate, spesso dettate anche dall’istinto e più di una volta si ritroverà nei guai. Tiuttavia, nulla si rivelerà vano poiché grazie a queste scelte, Nicole riuscirà a capire chi è davvero e a costruirsi una sua identità.

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Nicole è una donna che non ama le regole sempre pronta a ribellarsi e lo si vedrà quando conoscerà Tran, un uomo del partito vietnamita che le mostrerà l’altro lato di sé. Ma, nello stesso tempo è una donna passionale e una combattente nata: combatte per il suo negozio di seta, combatte per la sua famiglia, combatte per il suo amore ed infine combatte per sé stessa. Nel romanzo, viene fatto riferimento anche alla malattia mentale che colpisce un personaggio caro alla protagonista ma per motivi logistici non viene approfondito l’argomento. Però, è indispensabile dire che molto spesso i disturbi mentali sono alimentati dalla solitudine. Difatti, in questo caso il personaggio è animato da un profondo senso d’inquietudine che si porta dietro dall’infanzia e con il quale non è facile convivere. <<Mi dispiace, Nicole. A volte è come se non sapessi quello che faccio. Come se dentro di me ci fosse qualcun altro>>. 

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“…E’ difficile immaginare che il mondo che tanto si conosce e si ama possa essere improvvisamente e inaspettatamente distrutto”.  Con l’inizio dello scontro, Nicole è circondata da un mondo che non riconosce più:  Lisa,la sua dolce governante che l’ha cresciuta come una figlia non c’è più, suo padre e sua sorella l’hanno lasciata e la sua bellissima città Hanoi è ridotta ad un cumulo di macerie. Famiglie distrutte, bambini uccisi e villaggi saccheggiati fanno da sfondo ad una situazione di orrore e tragedia.

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Un romanzo seducente e romantico che riesce a donare al lettore un’eroina forte ma nello stesso tempo vulnerabile. Mi sono sentita coinvolta nella sua vicenda sin dal prologo, tanto che mi sono chiesta: Cosa avrei fatto al suo posto?   Il mio cuore e la mia mente hanno seguito passo dopo passo le sue scelte combattendo con lei fino all’ultima pagina. Lasciatevi, conquistare da questo romanzo. Non ve ne pentirete. Ed infine, vi lascio con la playlist che mi ha accompagnato in questo viaggio, ha cullato la mia lettura, aiutandomi ad inoltrarmi ancor di più nella storia:

  1. On the nature of Daylight- Max Richter, soundtrack di Arrival e Shutter Island;
  2. L’album The 12th room- Ezio Bosso;
  3. Nuvole bianche- Ludovico Einaudi;
  4. Frozen Twilight- God is an Astronaut;
  5. Radio Protector- 65daysofstatic;
  6. The world is our- This will destroy you;
  7. Game of Thrones soundtrack;
  8. The light- The album leaf,soundtrack Scandal;
  9. S.T.A.Y.- Hans Zimmer, soundtrack Interstellar:
  10. Time- Hans Zimmer, soundtrack Inception.
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5 risposte a "“La figlia del mercante di seta”- Dinah Jefferies"

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