“Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”- Susanna Casciani

“Devo soffrire. Voglio soffrire. Voglio andare a fondo per capire se anche da lì l’unica cosa che continuerò a vedere saranno i tuoi occhi”.

Sono anni, ormai, che seguo sia sul blog che sulla pagina facebook le vicende e i pensieri di Susanna Casciani e quando si decide a pubblicare questo romanzo, per me fu un bel giorno. Attendevo da tanto di leggere nero su bianco un libro scritto da lei e devo dire che la cosa che mi ha attirato sin da subito è stata la scelta del titolo. 

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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore è un titolo molto forte e soprattutto, carico di significato, poiché noi donne pur di sentirci vive, pur di sentire ancora un briciolo d’amore, preferiamo soffrire piuttosto che rinunciarci. In fondo, anche la sofferenza, il dolore e le lacrime fanno parte del nostro cuore anzi, molto spesso ci accompagnano più degli attimi di gioia. Perché, si sa, la gioia è un piacere effimero, c’è e d’un tratto non c’è più. La stessa copertina con una tazza di thè ed una nuvola dalla quale fuori esce pioggia (?) è estremamente emblematica e connessa al titolo. Così, dopo aver acquistato questo libro mi decisi ad aspettare le belle giornate per goderne la lettura immersa in un giardino o di fronte al mare. Avevo l’estrema convinzione che per leggere questo libro, dovessi sgombrare la mente ed essere lontana da tutto ciò che mi portava pensiero nella mia quotidianità.

“Meglio conservare il nostro amore: magari ora pensiamo che sia la nostra rovina, in realtà sarà la nostra salvezza. Meglio non perdere la pessima abitudine di crederci. Meglio restare allenati all’amore. Meglio farsi trovare pronti”. 

La storia raccontata da Susanna ha come protagonisti, una donna di nome Anna e un uomo di nome Tommaso. Anna e Tommaso, prima erano una coppia solida ed innamorata ma adesso non lo sono più. Non esiste più un noi, perché lui non l’ama più. Tommaso, iniziò a piangere, non aveva il coraggio di pronunciare delle parole che l’avrebbero ferita ma Anna, amorevole e comprensiva, chiuse il suo libro e lo consolò. In quel giorno di fine aprile, Anna si ritrovò da sola con il suo dolore e i suoi pensieri. La scrittura si rivelò l’unico mezzo per parlare di lui e con lui. Non era pronta a lasciarlo andare ma sapeva che non poteva cercarlo, chiamarlo, doveva far valere il suo orgoglio. 12 ore dopo la fine, Anna iniziò a tenere un diario segreto nel quale riversò tutti i suoi dubbi, lacrime e pensieri. 

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Il libro della Casciani è estremamente particolare. Esso parte dalla fine di questa storia d’amore, seguono i lunghi pensieri di Anna che si susseguono con i giorni che passano, un nuovo inizio e nuovamente i pensieri di Anna verso Tommaso. Lo stile è delicato e semplice, è scritto veramente bene, ciò dimostra che l’autrice ha una buona padronanza del linguaggio. I due capitoli intitolati “Caro Tommaso“, sono intimi e pacati, descrivono i sentimenti provati da Anna in maniera così dolce e sensibile da non essere mai snervanti nè invadenti. Vi sono passaggi molto belli, che ho appuntato e fotografato io stessa per conservarli, poiché sono molto profondi e sembrano leggere nell’animo di Anna e delle donne che si son trovate nella sua situazione. Emozioni forti, alcune gradevoli, altre meno. E’ un libro che scorre lento come il flusso del mare, non vi sono colpi di scena, nè rincorse, segue la narrazione in prima persona della protagonista in maniera originale e silenziosa. Non è un libro adatto a tutti, a maggior ragione se non si ama la narrazione in prima persona. Inoltre, la trama è breve ed esile, non vi sono storie secondarie alla prima ad abbellire il romanzo. 

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E’ un romanzo terapeutico che aiuta ad imparare ad accettare la fine di un amore e ad amare sè stessi. Insegna a guardare avanti nonostante le avversità e a non mettere da parte il cuore anzi, insegna a piangere tutte le proprie lacrime per rialzarsi più forti. Mai smettere d’amare, mai perdere la speranza anche di fronte al periodo più buio. E’ un percorso che inizia piano piano e con le parole di una scrittrice che ci emoziona sempre più pagina dopo pagina. Sembra parlare al cuore di tutte le donne che hanno sofferto per amore e le lettere di Anna, sono così vere e personali che sembrano scritte da ognuna di noi. Siamo tutte Anna: fragile, amorevole, altruista, delicata e sofferente. 

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Tuttavia, il romanzo rimane un epistolario poetico, a tratti ripetitivo perché determinati termini vengono più volte ripresi per sottolineare le emozioni provate da Anna. Avrei donato, inoltre, più spazio alla storia tra Anna e Tommaso, soprattutto per comprendere i vari motivi per cui lui decide di troncare la relazione. Anche se la storia è più incentrata su Anna e sul suo dolore che su Tommaso. La storia scende in secondo piano secondo me, perché sono le poesie, le riflessioni della giovane donna che risaltano nel libro.  Forse, per donare maggiore omogeneità alla storia, l’autrice avrebbe dovuto approfondire in maniera complessiva il plot. 

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Mi sarebbe piaciuto incontrare la Casciani faccia a faccia, anzi ci spero ancora che un giorno possa scendere qui in Sicilia. Consiglio il suo libro a tutte le donne che stanno subendo una crisi o chiusura di una storia d’amore, a tutte le donne romantiche e a tutte quelle che hanno sofferto almeno una volta nella vita. Lo consiglio a tutte quelle donne che vogliono ricercare riflessioni e frasi nelle quale rispecchiarsi. Non è un libro pieno di avvenimenti o di colpi di scena, ma un libro reale e sincero che parla di una coppia comune nella quale molti di noi potranno rivedersi. Vi allego anche quest’intervista che vi farà comprendere di più di quest’autrice: http://www.miltubi.it/intervista-a-susanna-casciani/


7 risposte a "“Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”- Susanna Casciani"

    1. Credo, che sia un libro come ho specificato che non può piacere a tutti. A tratti sembra un insieme di aforismi o riflessioni prese dalla sua pagina, a tratti sembra dare voce ad Anna. Tuttavia, per chi la segue da anni è normale avere un occhio diverso nei suoi confronti. Io, stessa leggendo andavo a ricercare le sue frasi e il plot non è poi così sviluppato.

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