“Le anime pure”- Elisa Mura

“Non vi compatisco. E’ solo che, pensavo a quanto l’amore possa essere devastante”.

Oggi, diamo spazio ad un’autrice emergente di nome Elisa Mura. Nonostante sia una scrittrice alle prime armi, è riuscita a scrivere un romanzo alquanto particolare. Le anime pure è un libro che mi ha colpito sin dal prologo e non mi ha deluso nemmeno per un secondo.

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Il protagonista della storia è Edward Ferrant, un uomo instancabile, pronto sempre ad aiutare il prossimo. Il signor Barrow ammirato per le doti che l’uomo aveva già dimostrato da ragazzino, lo rintraccia per assumerlo. Così Edward, la moglie e la figlia si trasferiscono nella casa del signor John Barrow e della moglie Gwendoline, tanto bella quanto dolce. Tra John ed Edward si instaurerà una bella amicizia e la morte della moglie di quest’ultimo non farà altro che fargli comprendere come John sia una bella persona.  Tuttavia, dall’unione dei Barrow nascerà un figlio dispotico e votato al vizio del gioco di nome George che darà solo un sacco di problemi alla famiglia. Alla morte del padre, George approfittando dell’assenza della madre, caccia Edward che si ritrova senza casa e senza lavoro. E sarà qui che inizierà l’avventura del signor Ferrant, poichè sulla sua strada incontrerà il signor Murphy che gli indicherà una dimora dove stanno cercando un servitore. Così, Edward farà la conoscenza della famiglia Brown e della famiglia Ash, soprattutto conoscerà Sebastian. Costui era stato accusato dell’omicidio della moglie Charlotte ma subito scagionato dopo la confessione di William Murphy. Edward, insieme alla figlia Adele, si trasferirà in questa misteriosa dimora dove si dice che alleggi il fantasma della donna defunta. 

L’autrice in questo romanzo utilizza un linguaggio semplice ed essenziale, comprensibile al lettore, non vi è nessuna difficoltà o fraintendimento nella trama. Essa è ricca di intrecci differenti tra loro, poiché la storia della famiglia Barrow si intreccia con quella degli Ash. Il sentimento romantico, la forza di volontà, il senso di colpa e il tormento per la perdita sono i topos principali di questa storia. La prima cosa che salta all’occhio è il continuo contrasto tra i personaggi come se fossero divisi tra buoni e cattivi: da un lato abbiamo, Edward, John, Adele e Sebastian; dall’altro, abbiamo Louise, Collins e George. Ogni personaggio si distingue per determinati caratteristiche che donano alla storia un tocco in più, le sfumature delle loro personalità si mescolano e danno vita ad una storia ricca di dettagli. 

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L’altro aspetto che salta agli occhi sono le tematiche che vengono affrontate. Solitamente da un libro fantasy ci si aspetta che l’elemento sovrannaturale sia l’elemento centrale mentre qui è solo marginale. Lo spettro di Charlotte si mostra solo alle anime pure di spirito e cerca in qualche modo vendetta per il suo omicidio, vuole che si faccia chiarezza sulla vicenda. La devozione e il desiderio di lavorare di Edward sono i primi aspetti che spiccano nel romanzo, segue l’amore puro tra John e la moglie e il tormento per la perdita provato sia da Edward, sia da Sebastian. La malinconia aleggia nella prima parte del romanzo caratterizzando molti personaggi. Tuttavia, essa lascerà il posto alla speranza di un nuovo amore, di un nuovo inizio. Tra tutti questi aspetti positivi, spiccano due elementi negativi: George e Louise. Il primo è il tipico figlio ribelle che non è interessato al bene dei suoi cari ma solo al lusso e al vizio. Ferirà i suoi genitori, ferirà le donne che lo ameranno senza conservare alcun rimorso. Dall’altra parte abbiamo Louise, la sorella minore di Sebastian da sempre legata in maniera morbosa al fratello, al punto da cercare di ostacolare più volte il suo matrimonio con Charlotte. Psicologicamente, sembra una donna instabile che si nasconde dietro alla sua passione per le bambole (“Sei bella come una bambola di porcellana, Louise) per fuggire da una realtà che non rispecchia i suoi desideri. Subdola ma alquanto fragile darà del filo da torcere anche alla bella e avventurosa, Adele.

Il mio personaggio preferito è Adele, perché oltre ad essere una donna amante della lettura, ella si presenta come un personaggio intuitivo e sensibile. Riesce ad entrare in empatia con Louise, riesce ad essere presente e d’aiuto al padre ed inoltre con il suo animo nobile riuscirà a farsi amare da un uomo estremamente buono e generoso. La sua presenza sarà fondamentale anche per scoprire il mistero che si cela dietro la morte di Charlotte.

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Per essere il suo primo libro, la Mura ha tracciato delle tematiche abbastanza interessanti, strutturando una trama coinvolgente e senza buchi temporali, anzi tutto sembra risolversi nell’epilogo finale. La storia appare come un cerchio che si apre e si chiude, non vi sono interrogativi o dubbi rimasti irrisolti, anche l’aggiunta dei pensieri di uno dei personaggi a fine romanzo, li ho trovati utili e di grande effetto. Non mi resta che augurarvi buona lettura se deciderete di approcciarvi a questo romanzo che io vi consiglio caldamente. 

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