“Insegnare ai bambini con empatia”- Marshall B. Rosenberg

Titolo: Insegnare ai bambini con empatia
Autore: Marshall B. Rosenberg
Pagine: 100
Anno: 2017
Editore: Esserci edizioni

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Scoprire l’esistenza della casa editrice Esserci e dei suoi libri per me è stata una vera fortuna. Perché, secondo me quando si parla di educazione non si può non parlare di empatia. L’empatia è uno stato d’animo con cui i bambini devono iniziare a sapersi relazionare sin da piccoli, di modo che il rapporto con l’altro sarà più intenso e veritiero. Il comprendere cosa prova l’altro (mettendosi nei suoi panni) è utile per sperimentare diversi punti di vista e prospettive sia per il bambino, sia per l’insegnante/educatore. 

In questo libro, alla luce di un convegno nazionale per educatori ed insegnanti, si descrive l’approccio progressivo di Rosenberg,  per un insegnamento focalizzato sulla connessione empatica. Egli, descrive il ruolo che il potere e la punizione giocano nelle nostre scuole e stimola gli insegnanti e gli educatori a motivare gli studenti ad apprendere per contribuire alla vita. Il libro è diviso in due parti: la prima, intitolata Il linguaggio del cuore, ci presenta la fondamentale differenza tra il linguaggio sciacallo e quello giraffa. Dopo, aver attenzionato tale distinzione si passa a comprendere quali sono i bisogni e sentimenti provati dai bambini, di modo che si possano porre le basi per un connessione empatica. Ascoltare i sentimenti, porre delle domande in maniera adeguata e non riversare le proprie frustrazioni o malesseri sul bambino sono aspetti fondamentali del linguaggio empatico. La seconda parte, dal titolo Una conversazione cuore a cuore, riparte con decisione dalla fine della prima parte, mettendo in risalto il desiderio di ascoltare e soddisfare i bisogni di tutti. Il miglior regalo che possiamo fare ad una persona è la nostra presenza, l’esserci non solo fisicamente ma mentalmente, mettendoci nella condizione di ascoltare ciò che ci vuole comunicare. 

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Da qui, un aspetto fondamentale che salta all’occhio è il modo in cui vengono formulate le richieste ed espressi i sentimenti. Si deve cercare di essere più chiari e semplici possibili, dosando bene ogni singola parola. Questo, perché quello che noi stiamo esprimendo è frutto di una personale riflessione e non deve ricadere come colpa sull’altro. L’altro deve riuscire a capirci e a comprenderci come noi faremo con lui nella maniera più vera e spontanea che ci sia. Il modo in cui viene trattato l’insegnamento dell’empatia ai bambini ha un non so che di poetico e tenero, perché ti catapulta in una realtà che ad oggi non è semplice da vivere ma che viene spiegato in maniera molto “umana”. E’ stato illuminante per me questo libro, perché mi sono approcciata ad un metodo di cui non ero a conoscenza e di cui sono rimasta particolarmente affascinata. L’approccio descritto dall’autore mi ha ricordato molto la pratica della lentezza in educazione, la quale cercava attraverso pratiche come la coltivazione dell’orto didattico, le gite in bicicletta e le marionette di riscoprire la bellezza del “perdere tempo”. Tali proposte educative hanno alla base una pedagogia lenta e non violenta che si potrebbe riallacciare al discorso fatto qui da Rosenberg, il quale ci parla di comunicazione Nonviolenta. Essa ha lo scopo di potenziare ciascun alunno nel massimo rispetto dei suoi bisogni e delle sue capacità, di aumentare l’autostima e fiducia in sè e negli altri e di ottenere maggior partecipazione e collaborazione dagli studenti attraverso lavori di gruppo. 

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Questo libro è una perla per gli insegnanti, educatori, genitori e studenti perché si pone come una risorsa per comprendere che la comunicazione non violenta offre spunti semplici per un eloquio pacifico e produttivo. Se viene migliorato il modo di comunicare con l’altro, l’interesse verso il mondo e gli altri sarà massimizzato. Solo insegnando ai bambini a vivere in maniera empatica, potrà giovare alla loro crescita interiore. Essere empatici vuol dire avere a cuore la “cura” e il benessere dell’altro. Si pongono le basi per lo sviluppo di individui nuovi ed autentici. Ve lo consiglio caldamente. 

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