“Le sorprendenti funzioni della rabbia”- Marshall B. Rosenberg

Titolo: Le sorprendenti funzioni della rabbia
Autore: Marshall B. Rosenberg
Pagine: 80
Anno: 2016
Editore: Esserci edizioni

“Uccidere è troppo superficiale”.

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Salve a tutti lettori, continua la collaborazione tra il mio blog e la casa editrice Esserci Edizioni di cui vi consiglio di consultare il favoloso catalogo. Oggi, vi parlerò di “Le sorprendenti funzioni della rabbia“, che come già potete capire dal titolo tratta un tema molto delicato e che mi sta molto a cuore. Marshall B. Rosenberg partendo dalla spiegazione del processo non violento nel campo comunicativo, ci mostra quali possono essere le cause della rabbia e come gestirla. Sappiamo già che la comunicazione non violenta si basa su un tipo di comunicazione empatica la quale ha alla base un linguaggio giraffa e non sciacallo. Inoltre, sappiamo anche che la comunicazione non violenta ci aiuta a comprendere ed attenzionare i nostri bisogni e a valutare se essi sono stati soddisfatti o no. Per quanto riguarda la rabbia, la CNV ci insegna ad avvertirla come un campanello d’allarme, che ci fa comprendere che c’è qualcosa che non va o che ci infastidisce. Quando l’individuo prova rabbia è perché non è connesso ai suoi valori, ai suoi bisogni e mal interpreta le sue emozioni scaricando sul comportamento altrui la causa della sua rabbia. 

L’autore, come per gli altri libri che ho letto di lui, mantiene uno stile tra l’istruttivo e il narrativo, poiché alterna spiegazioni sul tema trattato e aneddoti, conversazioni che sono avvenute durante le sue sedute. Trovo esplicativo il suo modo di spiegare le vicende e le tematiche che affronta di volta in volta. Inoltre, rimango sempre affascinata per il modo in cui la CNV sia così utile e fondamentale per coltivare una vita votata al benessere fisico e psicologico. Per ottenere una buona qualità di vita si deve partire dalla relazione con l’altro e quindi, dal linguaggio che si utilizza e dai pensieri che si mettono in moto. Comprendendo a fondo lo scopo della CNV tutto ciò verrà naturale e semplice. Dalle pagine di questo libro si evince immediatamente che molto spesso le persone tendono a scaricare la causa della propria rabbia nei fatti o parole messe in atto da altri; quando, invece, essa dipende solo dai giudizi che formuliamo su ciò che accade. Gli individui che sentono questo sentimento si dovrebbero soffermare a comprendere che dobbiamo essere consapevoli dei nostri bisogni e solo così potremo sviluppare strategie per soddisfarli. La rabbia viene vista in un certo modo come a servizio della nostra vita, viene trasformata in azioni che portano beneficio alla propria persona.

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Vi consiglio questo libro perché è stato davvero illuminante per me leggere come gestire la rabbia in momenti in cui ci si fa sopraffare da essa. Ho compreso come la rabbia possa essere davvero utile per capire cosa non va in quel preciso momento e soprattutto come canalizzarla in modo appropriato. Ognuno di noi giorno dopo giorno si lascia sopraffare dalla rabbia per qualche avvenimento che ci accade in prima persona o per parole riferite da terzi. Ciò comporta uno status di malessere, d’ira che si protrae sino a quando non vi sarà il confronto verbale con chi ha scatenato questo sentimento. Tuttavia, come abbiamo appreso da queste pagine la rabbia provata e manifestata dipende dal modo in cui noi reagiamo alle parole/gesti dell’altro. Il modo in cui decidiamo di gestire la situazione determinerà il nostro modo di cambiare le cose e di gestire la rabbia. Dobbiamo comprendere che nessuno può far nulla per farci arrabbiare e che la rabbia è un sentimento naturale ma mosso da pensieri innaturali, dal nostro modo di pensare in maniera errata. Bisogna essere consapevoli che sono i giudizi a far scatenare in noi tale sentimento e che tutto dipende sempre non dal comportamento altrui ma dalle nostre scelte. Questo, perché l’individuo in quel momento non è connesso ai suoi bisogni e si aliena dalla vita provando rabbia. La soluzione più rapida sarebbe uccidere, ferire l’altro ma ciò è solo un modo superficiale per manifestare la rabbia. Bisogna, invece, cercare di mantenere la calma e attraverso la CNV esprimere la propria rabbia, ovvero comprendere e connettersi con i bisogni insoddisfatti. Solo così otterremo comprensione e rispetto dagli altri che si rivolgeranno a noi in maniera empatica e saremo consapevoli dell’importanza della rabbia nella nostra vita. 

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