“Donne”- Andrea Camilleri

Titolo: Donne
Autore: Andrea Camilleri 
Pagine: 210
Anno: 2014
Editore: Rizzoli

“Si alzò sulla punta dei piedi, m’abbracciò stringendomi forte e mi baciò sulla bocca. Arrivò la metropolitana, salì, rimanemmo a guardarci fino a quando le vetture si mossero”.

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Durante uno dei miei tanti viaggi in ferrovia, incontrai la mia amica Valeria e da una discussione sui libri emerse il nome di Andrea Camilleri. Rimasi affascinata per la descrizione della copertina e per l’idea che l’autore aveva partorito per questo libro. Al che alla prima occasione andai alla Feltrinelli e rimasi estasiata di fronte alla visione di questa donna dai lunghi capelli blu con gli occhi rivolti al cielo. Mesi dopo lo acquistai.

Andrea Camilleri intitola questo libro “Donne” perché parla di queste fantastiche creature umane dalla bellezza e intelligenza sorprendente. Questo libro appare come una raccolta in ordine alfabetico poiché l’autore inizia dalla lettera A descrivendo l’episodio che ha come protagonista una donna di nome Angelica e si conclude con la lettera Z di Zina. Ognuna di queste donne è entrata a far parte della vita di Camilleri: vi sono donne che egli ha amato, donne della letteratura per cui ha perso la testa o dalle quali ha appreso qualcosa e donne, protagoniste di racconti narrati da terzi. Le donne descritte in queste pagine sono una diversa dall’altra, ognuna tende a mostrare una sfumatura differente del genere femminile. Vi sono donne misteriose, donne fragili, donne scandalose e donne che hanno smarrito sè stesse. Molto spesso capita che il Camilleri descriva delle donne che si sono perse, che non hanno ben chiara la loro identità o che perdono la condizione della realtà. Queste donne prendono l’appellativo di donne “confuse” o con la testa in aria, un pò come Alice nel paese delle meraviglie vivono in un mondo tutto loro. Dall’altra parte, vi sono le donne seducenti che riescono con un solo sguardo a conquistare gli uomini. Le donne scandalose piene di passione che ricercano un contatto carnale con il genere maschile per sentirsi vive e mostrare tutta la loro capacità di sedurre e di essere donne. 

Nei 39 capitoli scritti dall’autore di Porto Empedocle, vi è racchiusa una profonda ironia e naturalezza che rende il libro frizzante e piacevole. Con questo stile unico e semplice, l’autore ci svela ogni aspetto delle donne dai più singolari a quelli estremi, mostrandoci come non si finisce mai di conoscere il genere femminile, unico e versatile. Camilleri non intende con questo libro donare un manuale su come sono fatte le donne o sullo stereotipo della donna seducente, egli scrive un omaggio alle donne. Esso è un’autobiografia d’amore verso la donna e tutto il suo essere. Le storie narrate in queste pagine rimangono scolpite nella memoria del lettore perché sono così vere ed intense che risulta difficile dimenticarle. Sono racconti pieni di sensualità, di piacere e suspence, un viaggio alla scoperta del mondo femminile vissuto dall’autore e alla ricerca del mistero racchiuso nei cuori e nelle menti delle donne. Attraverso i personaggi narrati dall’autore si scopre e si avverte la sua voce e il suo profondo sentimento d’amore per le donne. Egli le ama tutte. Ama le donne della letteratura, così perfette e così sagge; ama le donne della sua vita e conserva di loro graditi ed importanti ricordi ed ama le donne che non ha conosciuto di persona per le emozioni intense che hanno regalato agli altri. Anche quando descrive comportamenti confusi o poco chiari, il suo sentimento d’amore non vacilla anzi tende a sforzarsi di capire il grande enigma che circonda la donna. 

Questo libro come vi ho già detto mi è stato consigliato e ringrazio la mia amica perché mi accorgo di avere tra le mani un tesoro unico. Mi sento come la donna della copertina, con i capelli che mi incorniciano il viso e la testa altrove, verso pensieri che da pochi saranno compresi. Lasciatevi catturare da questa carrellata di ritratti. Inoltre, se volete donare dei volti reali a questi ritratti, vi consiglio il progetto innovativo di Gloria Giorgianni, 10 film da 10 minuti andati in onda su RaiUno. Vi è la trasposizione televisiva di alcune storie con l’ausilio di volti noti come: Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo, Neri Marcorè, Claudio Gioé, Giampaolo Morelli, Vincenzo Amato, Nino Frassica, Francesco Mandelli, per la regia del talentuoso esordiente Emanuele Imbucci. 
L’intenzione è quella di raccontare in televisione, con un taglio cinematografico, le storie di dieci donne forti, libere, sfrontate, ma molto femminili cercando di integrare il linguaggio letterario alla modernità di un progetto multi-piattaforma. Queste donne scelgono la modernità come unica via possibile per affermarsi nella società. Tra tutte le storie di Beatrice e Ofelia hanno colpito il mio sguardo e la mia mente per l’intensità della storia e dell’interpretazione. 
Il progetto Anele, è stato realizzato in collaborazione con RaiFiction e prodotto da Gloria Giorgianni insieme a Tore Sansonetti e a Carlotta Schininà. Il direttore della fotografia è Federico Schlatter. Il montatore è Marco Spoletini, vincitore del David di Donatello nel 2009 per il montaggio di Gomorra di Matteo Garrone. Le musiche sono di Matteo Curallo, della scuderia Sugar di Caterina Caselli. 

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