“Qualcuno come te”- Angela Di Maio

Titolo: Qualcuno come te
Autore: Angela Di Maio
Pagine: 46
Anno: 2017
Editore: Autopubblicazione

Salve a tutti lettori, oggi vi parlerò di un libro di un’autrice emergente, Angela Di Maio. Il titolo del libro è Qualcuno come te, titolo che mi incuriosì molto quando lo vidì la prima volta su Instagram. Così, mi sono messa in accordo con l’autrice per recensirlo. La storia narra la storia di Leah e Nathan, una donna e un uomo che provengono da due realtà diverse: lei, una donna in carriera che abita nel centro della città; lui, un uomo che svolge un lavoro umile e ama stare in luoghi dove regna il silenzio. Per un fortuito caso i loro sguardi si incroceranno e da quel momento, un’insana passione travolgerà le loro vite. A tal punto che non saranno più gli stessi.

Il romanzo di Angela Di Maio presenta una serie di particolarità. Innanzitutto, è un romanzo breve e ciò permette al lettore di leggere in poche pagine una storia con un inizio ed una fine in tempi brevi, senza lunghi e prolissi dialoghi per allungare la trama. In secondo luogo, la storia viene narrata da entrambi i punti di vista, prima i pensieri di Leah e poi (in corsivo) i pensieri di Nathan. Ciò permette di avere più chiara la vicenda e quindi, di poter comprendere a pieno le sensazioni provate da entrambi, i quali molto spesso si trovano sulla stessa lunghezza d’onda. E’ particolare, perché solitamente si preferisce distaccare le due prospettive da pagine solitarie o con una divisione del libro in due parti mentre la Di Maio non voleva far aspettare il suo lettore. Quindi, subito dopo le emozioni di Leah troviamo quelle di Nathan.

Stilisticamente l’autrice utilizza un linguaggio molto semplice e scorrevole ed essendo un romanzo breve lo si legge benissimo in un’oretta. Non vi sono colpi di scena, la storia è molto lineare e piacevole alla lettura. Leah e Nathan sono i protagonisti di una storia che si basa su un colpo di fulmine, la quale parte da una reciproca attrazione. L’attrazione si tramuta prima in ossessione, si ricerca ovunque nella folla, negli occhi degli altri e quando si trovano non riescono a distaccarsi. La carnalità lascia il posto poi al desiderio di scoprirsi, di amarsi e di stare insieme. Questi tipi di amori al giorno d’oggi sono abbastanza rari ma ci si spera ancora che uno sguardo possa far scaturire tutto questo sconvolgimento emozionale. Due mondi così diversi che si incontrano e trovano un punto d’incontro, dove mettere radici per far maturare questo amore. Chi sarebbe disposto a mettersi in gioco come fanno loro due? Credo, non molti perché come accade a Nathan la paura molto spesso prende il sopravvento e quindi, cosa fare?Ascoltare la mente o il cuore?

Per farvi comprendere maggiormente cosa si nasconde nella mente dell’autrice del romanzo, vi riporto la mini intervista da me condotta:

– Cosa ha ispirato la tua storia?
La mia storia è nata dall’idea di raccontare come alcuni eventi imprevedibili, possono, anche nella vita più ordinaria, portare a sconvolgimenti interiori, a sentimenti che rinnegano in parte ciò che si è stati fino a quel momento, a comportamenti al limite del consentito.
– E perché il titolo, Qualcuno come te? 
Perché nella folla anonima del grande centro commerciale i protagonisti si intravedono per poi cercarsi, o meglio cercare “qualcuno” appunto, visto quella prima volta, un volto indistinto, una fisionomia che non sono neppure sicuri di riuscire a riconoscere ma che li ha colpiti profondamente.
– Come mai la scelta di scrivere un romanzo breve e a due voci?
La lunghezza è venuta un po’ da sola, si tratta di una storia interiore, che narra essenzialmente ciò che accade dentro i protagonisti e in un breve lasso di tempo, non proprio di fatti, per cui immagino che alla lunga sarebbe risultato ripetitivo e poi mi interessava scrivere di quel momento preciso, anche per questo le due voci, lo stato d’animo di due personalità diverse messe alla prova dai medesimi eventi e dalle stesse emozioni.
– Quanto c’è di te in Leah? È autobiografico? 
C’è di me stessa in entrambi, la mia sensibilità, alcune convinzioni sulla vita, le sue certezze e le molte incertezze, però no, non è autobiografico.
– Cosa speri pensi il lettore leggendo il tuo libro?
Spero che percepisca l’imprevedibilità della vita dell’amore, perché tutti possiamo trovarci nella situazione di Leah e Nathan e venire sconvolti nelle nostre convinzioni e fare cose contro le regole, che non avremmo mai pensato di poter compiere.
– Progetti in cantiere?
Sì, ho un racconto in viaggio e due storie che spero divengano due romanzi molto presto. Saranno sempre punti di vista un po’ fuori dal coro, perché credo che non si scriva abbastanza su certi lati di noi stessi che tutti abbiamo ma teniamo in ombra.
– Grazie della tua attenzione.
Grazie a te, per il tempo e lo spazio che mi hai dedicato.
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