“Una donna spezzata”- Simone De Beauvoir

Titolo: Una donna spezzata
Autore: Simone De Beauvoir
Pagine: 221
Anno: 1999
Editore: Guido Einaudi

“Ogni atomo di silenzio è la possibilità di un frutto maturo”.

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Per mia fortuna mi sono imbattuta in uno degli scritti della famosa scrittrice francese, Simone De Beauvoir. Prima di iniziarlo, ero piena di dubbi perché avevo la sensazione che il saggio contenesse tematiche a me poco conosciute. Tuttavia, questo è uno di quei casi in cui ringrazio di non aver letto la trama, poiché appena lo iniziai mi ricredetti immediatamente.

Una donna spezzata non è un’autobiografia, né un saggio filosofico. Esso è un libro a tre voci che descrive la vita di tre donne, una diversa dall’altra. Abbiamo la casalinga che si dispera per l’infedeltà del marito, al punto da perdere sè stessa e mettere in discussione la sua vita; abbiamo la scrittrice che vive di ideali ben definiti e porta avanti da anni una relazione coniugale solida con un uomo di vedute altrettanto simili ma più riservate ed infine, una madre abbandonata sull’orlo di una crisi esistenziale. Nel primo racconto, la scrittrice ci presenta Monique, la quale si erge ad esempio di donna che ama e si dedica alla famiglia per poi scoprire la continua e ripetuta infedeltà del marito. L’infatuazione che egli sta vivendo al momento è solo una delle tante che ha provato negli anni. Ogni giorno di più, ella si sentirà sempre più sola e combattuta sul da farsi. Nel secondo racconto dal titolo, l’Età della discrezione, la donna descritta è piena di ideali filosofici e politici di sinistra, la quale vive una vita tranquilla finché il figlio Philippe non decide di tradire i valori con cui era stato educato. Il terzo è un monologo di una donna insoddisfatta che descrive le pene ed amarezze della sua vita.

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Stilisticamente è un libro scritto molto bene, la scrittrice usa un linguaggio raffinato ed elegante. Come ho detto all’inizio della recensione, mi aspettavo un saggio filosofico sulla donna, quindi, sono rimasta sbalordita quando mi sono ritrovata davanti un romanzo a tre voci. La De Beauvoir ci parla della donna e della concezione che si ha di essa, descrivendoci tre tipi di donne, tutte e tre sofferenti. Le donne messe nero su bianco da Simone sono donne spezzate dalla vita. Monique ha perso la sua bussola che era rappresentata dal marito, il quale era tutto il suo mondo, scoprendo del tradimento di egli metterà in discussione tutta la sua vita e capirà quanto ha sacrificato per la sua famiglia. Ella rappresenta tutte quelle donne che si annullano per la famiglia che si dedicano solo ad essa e quando quest’ultima crolla ci si ritrova con la polvere in mano. Monique rappresenta le donne spezzate da un partner Peter Pan incapaci di essere fedeli e di amare a lungo la stessa persona, proibendo all’amata la possibilità di potersi rifare una vita. La donna del secondo racconto è invece colei che possiede una personalità molto forte tanto da influenzare il figlio in ogni scelta. Qui, oltre al rapporto coniugale e il rapporto madre-figlio che viene attenzionato e come la genitrice ha grande potere nella scelta della trasmissione dei valori. Quando il figlio cambia rotta e sposa una donna che abbraccia diversi ideali convincendolo a sua volta ad accoglierli, la donna entra in crisi. La sua vita, qui, si spezza e come se pensasse di aver fallito come madre, come se stesse perdendo il suo figliolo. Ciò coincide con l’insuccesso della sua opera filosofica e l’avanzamento dell’età, altre tematiche trattate nel racconto. La terza donna è quella più difficile da comprendere, poiché ella è già spezzata sin dall’inizio del monologo. Il suo racconto è un monologo di sofferenza, d’insuccessi e di amarezze. Ella rappresenta la donna sofferente per eccellenza colei che vede solo perdite e turbamenti, soprattutto in una notte come quella di Capodanno.

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Consiglio l’opera agli appassionati della scrittrice e a chi vuol leggere qualcosa di diverso sulle donne. Con “La donna spezzata“, il lettore troverà una lettura diversa dalle altre che a tratti per i non abbienti potrà risultare noiosa o poco interessante ma che invece è tutta da leggere e scoprire. 

 

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