“Il quadro mai dipinto”- Massimo Bisotti

Titolo: Il quadro mai dipinto
Autore: Massimo Bisotti
Pagine: 219
Anno: 2014
Editore: Mondadori

“Dimmi se anche tu non vorresti questo, avere un posto nella vita di qualcuno dove sei imbattibile”. 

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Miei cari lettori, oggi, vi parlerò del libro “Il quadro mai dipinto” di Massimo Bisotti. Come ogni volta, la sensazione che provo di fronte alle tematiche affrontate da Bisotti è di grande stupore e meraviglia. Sin dal primo sguardo alla copertina inizio a sognare e a immaginarmi cosa si cela dentro le pagine di questo romanzo. Una volta letto il romanzo mi stupisco ogni volta, perché le mie aspettative e le mie fantasie corrispondono spesso al contenuto. Il quadro mai dipinto narra la storia di un grande amore: un amore vissuto e un amore non vissuto, un amore che vive nei nostri ricordi e un amore dimenticato, un amore di quelli che è difficile ignorare o immaginare. Questo libro più che raccontare una storia d’amore, narra l’amore, il vero senso di questo forte e nobile sentimento.

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Il protagonista della storia è Patrick, un uomo maturo e di bell’aspetto che insegna pittura a Roma. Tuttavia, il romanzo si apre con l’annuncio dell’ultima consegna ai suoi alunni, perché egli è prossimo alla partenza. La sua prossima destinazione è Venezia, dove andrà ad insegnare e a cercare la donna del suo dipinto. E si, Patrick oltre ad insegnare pittura, dipinge e si porta dietro un grande rammarico: un quadro mai dipinto che raffigura la donna amata. Così, molla tutto e prende un aereo ma al suo arrivo, egli si smarrisce e perde la memoria. Patrick viene colpito da una momentanea e profonda amnesia e l’unica cosa che ricorda è di possedere un biglietto con l’indirizzo di un residence, il Punto Feliz. Lì conoscerà una strana famiglia che lo accoglierà e farà la conoscenza di una giovane e seducente donna di nome Raquel. Egli non ha dubbi è lei la donna che è fuggita dal suo quadro. 

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Stilisticamente i libri di Massimo Bisotti non sono difficili da comprendere o da leggere, anzi è famoso per le sue frasi ad effetto e trame scorrevoli. Tuttavia, devo dire che chi come me ama districarsi tra svariate trame, imbattersi in un libro piacevole e scorrevole non è un male anzi è un bene. Con i libri di Bisotti si torna ad essere speranzosi nei confronti dell’altro e dell’amore, si torna ad essere un pò ingenui che esso possa cambiare la nostra visione del mondo. Il protagonista Patrick molla la sua vita a Roma per amore ma appena mette piede nel nuovo paese non ricorda più nulla, viene colto da un’amnesia. Amnesia che per uno strano gioco del destino, gli darà la possibilità di vivere una seconda vita, rinnamorandosi della donna che ha sempre amato. La storia narrata da Bisotti seppur surreale ci trascina in un mondo di magia, dove il destino fa da padrone ai cuori solitari. Due anime perdute che si rincontrano, poiché è destino che stiano insieme. Non si può forzare il filo rosso della sorte. Più che parlare di una coppia che si ama, dei problemi che hanno vissuto nella loro precedente storia, si parla dell’amore. L’amore che scorre nella vita di ognuno di loro: amore per l’esistenza, amore per l’arte, amore per ogni cosa che si compie. Il filo conduttore a cui tutto ritorna è l’amore. 

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Questo è il terzo libro che leggo di Massimo Bisotti e ogni volta aspetto il momento giusto per leggerlo. Le storie di Bisotti sono storie che parlano spesso d’amore quindi, si deve essere propensi ad accogliere il messaggio che egli vuole comunicare. In questo libro esalta l’amore come fonte di vita, come una possibilità per ricominciare da dove ci si era lasciati e vivere adesso. Navigare verso le vie del proprio cuore senza indugi superando giorno per giorno i dubbi e gli ostacoli che si possono incontrare. Bisotti con le sue frasi ad effetto riesce a dare voce ai pensieri di molti lettori che non fanno altro che chiedersi le cose che egli scrive nei suoi romanzi. E’possibile avere un posto nella vita di qualcuno che sia solo nostro? E’ possibile amare come descrive Bisotti nelle sue pagine? E ancora… quanto tempo deve passare affinché ci si possa ritrovare?

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Il quadro mai dipinto è un libro che va letto nel momento in cui il lettore ha smarrito la sua voglia di sognare, nel momento in cui si vuol lasciare cullare da una storia romantica e surreale. Il quadro mai dipinto è la storia di due anime che si perdono e si ritrovano, si cercano senza cercarsi, è un libro sulla memoria e soprattutto sull’accettarsi per quello che si è. Bisogna accettare sè stessi per accogliere l’altro con il suo vero sè nella propria vita. Mai andare controcuore e rimanere fedeli a ciò che esso ci dice. Il quadro mai dipinto è una tela bianca che aspetta di tingersi di colori. 

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