“12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino”- Daniel J. Siegel, Tina Payne Bryson

Titolo: 12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino
Autore: Daniel J. Siegel, Tina Payne Bryson
Pagine: 185
Anno: 2012
Editore: Raffaello Cortina Editore

Inizio questa recensione, scusandomi per il ritardo di questo mese con la pubblicazione della recensione legata alla rubrica “Appuntamenti pedagogici” ma tra lavoro e libri poco ispirativi, ho potuto pubblicarla solo oggi. Grazie alla casa editrice Raffaello Cortina ho trovato il libro ideale. 12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino mi ha aperto la mente ed è riuscito questo semplice manuale ad aiutarmi anche in situazioni di lavoro poco piacevoli. Attraverso il lavoro di Siegel e della Bryson, il lettore si troverà a compiere un viaggio all’interno della mente del bambino e a comprendere come lo studio e la messa in atto di strategie per il suo sviluppo non sia così semplice.

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Il libro si apre con un’introduzione illuminante sul concetto di sopravvivenza e nello stesso tempo sulla pratica di rispettare i bambini permettendo loro di fiorire e migliorarsi. Il percorso prettamente pedagogico e con tratti psicologici sarà articolato sul far comprendere ai genitori, educatori e semplici lettori che per crescere un bambino bisogna tenere a mente, la mente. Non si può pensare di crescere un bambino fornendo solo il sostegno fisico ed economico, vi è un gran bisogno di coltivare la mente fuori e dentro le mura domestiche. Per tale ragione si discuterà a fondo della connessione tra i due emisferi mentali per far si che il soggetto possa produrre al meglio ed essere in sintonia con ogni parte di sè. Da ciò si studieranno metodi per attivare la parte alta del cervello, per vivere in maniera sana i propri ricordi, superando anche piccoli traumi che il bambino ha subito nella sua vita. Si lavorerà molto sul piano emozionale, parlando dell’interazione con le proprie emozioni e con quelle altrui, attivando un processo di forte empatia. 

Il primo aspetto che salta all’occhio è il titolo del libro.12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino è un titolo che riassume il cuore di tutto lo studio affrontato dai due studiosi, mettendo immediatamente in risalto la tematica di cui ci si occuperà. L’altro aspetto che risalta è l’originalità del libro, esso appare innovativo dal taglio concreto e applicabile nell’immediato dagli esperti nel campo. Difatti, nei casi descritti dagli autori dove si richiedeva di utilizzare approcci differenti con i propri figli, io ne ho ricavato solo aiuti positivi. Molto spesso ci capita che siamo presi dalla situazione e dalla rabbia e ci viene difficile utilizzare un linguaggio consono, grazie invece a questi studiosi ho rivisto nella mia testa diverse situazioni che avrei potuto gestire meglio. L’empatia e il linguaggio pacato/discorsivo stanno alla base di una buona interazione e di una comunicazione più sana, non violenta. Attraverso le diverse strategie si fa luce sulle tempeste emotive che si attivano nella mente del bambino e su come aiutarlo a connettere la parte logica, razionale con quella emotiva. Si cerca di donare dei consigli per non farsi sopraffare né da uno, né dall’altro. Lo stile manualistico ma nello stesso discorsivo del libro ne rende piacevole la lettura, che non diventa pesante per chi non è del campo. Anzi, le strategie descritte possono solo suggerire a chi si appresta alla lettura del libro nuovi metodi per trasformare la rabbia del bambino in opportunità nuove e creative. E’ di fondamentale importanza che si crei la connessione tra le diverse parti del cervello, favorendo con ciò uno sviluppo adeguato.

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E’ importante che gli esperti del campo tengano a mente questo libro, perché esso ci fa comprendere come aiutare il bambino a comprendere e trasformare un’emozione negativa. Vige la necessità di far capire al piccolo che deve capire come interagire con sè stesso, solo così potrà instaurare una relazione sana con il prossimo. Tali strategie permetteranno, inoltre, di prestare maggiori attenzioni a pensieri e sensazioni per effettuare scelte migliori. Alla fine del libro, vi è la presenza di schede riassuntive per semplificare tutto ciò che si è detto nei capitoli precedenti e vi sono anche delle tabelle per suggerire le diverse strategie da attivare con i bambini in base alla fascia d’età d’appartenenza. In sostanza il soggetto che vuole aiutare il bambino nello sviluppo mentale deve puntare a: 

  1. L’integrazione fra i due emisferi destro e sinistro, aiutando il bambino ad entrare in sintonia con entrambi e a mettere in atto le strategie di ricanalizzazione e dominazione;
  2. L’integrazione fra parte alta e bassa, cercando di favorire attraverso l’attivazione e l’allenamento di soluzioni alternative, di compromessi e di ricerca di equilibrio;
  3. L’integrazione della memoria serve per rendere espliciti certi ricordi, usando il telecomando della mente, il bambino sarà in grado di tornare indietro ed avanzare nella memoria per rievocare eventi passati;
  4. L’integrazione fra le varie di sè porterà ad aiutare l’individuo a dirigere l’attenzione sulle sue priorità, esercitando un maggior controllo sui suoi stati d’animo. Si andrà alla scoperta delle S.P.I.E. e si cercherà di mettere in pratica la mindsight con una serie di esercizi;
  5. Infine, l’integrazione fra sè e l’altro valorizzerà l’interazione sociale e incrementerà lo sviluppo di modelli mentali positivi. Vi sarà un passaggio dal conflitto alla sintonia, considerando l’ostacolo come un’opportunità dalla quale apprendere.

Consiglio questo libro, perché dal punto di vista pedagogico è ottimo per aiutare il bambino in un momento tanto importante della sua vita. In passato molti autori hanno parlato e discusso sullo sviluppo mentale del bambino, considerando la mente dell’infante come il terreno più fertile per apprendere più cose. Se il bambino sin dai primi mesi viene seguito in maniera adeguata potrà sviluppare una mente in grado di fare molte cose, una mente attiva ed attenta al mondo circostante. Qui, giocano un ruolo importante i genitori perché essi devono essere in grado di relazionarsi al meglio con il piccolo, prestando attenzione a tutte le sue esigenze, in particolar modo quelle sul piano comunicativo. Quindi, i suggerimenti insiti in questo piccolo manuale potrà essere solo una marcia in più da utilizzare nel percorso educativo che il bambino dovrà intraprendere. Diamo spazio all’innovazione in campo pedagogico e troviamo lo spazio per inserire tali strategie nel quotidiano.

 

 

 

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