“La bellezza è una ferita”- Eka Kurniawan

Titolo: La bellezza è una ferita.
Autore: Eka Kurniawan
Pagine: 489
Anno: 2017
Editore: Marsilio Edizioni

“Perché la bellezza è una ferita”.

Spegnete le luci, accendete una candela, respiratene l’aroma ed aprite questo libro. Solo così ricreando l’atmosfera dell’Asia si potrà entrare in connessione con l’opera. La bellezza è una ferita, è una di quelle opere che ti colpisce sin da subito. La copertina dell’opera presenta un’illustrazione assai particolare che richiama alla memoria le famose geishe dell’antica tradizione orientale. Il trucco, l’ombrellino, il fiore nei capelli, tutto fa presagire ad un libro con protagoniste donne di un’infima e sofferta bellezza.

IMG_20171002_112215.jpg

Difatti, il libro di apre con la descrizione di un pomeriggio di marzo che ha come protagonista una donna di nome Dewi Ayu. Ella è la prostituta più famosa, quella più richiesta, quella con cui tutti gli uomini che contano a Halimunda sono andati a letto. Di famiglia olandese, era figlia di un fratello e una sorella che avevano lo stesso padre e madre diversa, abbandonata dai nonni. Di indubbia bellezza, Dewi sarà portata a trattare il suo corpo come merce di scambio prima nel campo di prigionia giapponese e poi nel suo bordello, sfruttando l’eccitazione degli uomini per ricavarci su una buona somma per vivere. Dewi era ancora bellissima quando la morte la chiamò a sè o per meglio dire quando ella si consegnò all’angelo della morte. Si, perché Dewi aveva predetto la sua morte da tempo e aveva presagito anche il suo ritorno. Infatti, dopo 21 anni dalla sua morte, ella resuscitò e torno a camminare tra i vivi e da lì in poi nessuno riuscì più a calcolare la sua età. 

L’opera di Kurniawan segue uno stile fuori dal comune, i toni e le tematiche affrontate non solo si distinguono per unicità e particolarità ma soprattutto per il linguaggio crudo e a volte violento. La trama segue una narrazione abbastanza lineare in quanto si parte dalla resurrezione di Dewi per procedere a retroso e comprendere il suo passato e le persone che l’hanno circondata. Ella dimostra come nascere belle porti solo sventure, poiché ella ha patito nella sua vita molte sofferenze amorose e la nascita delle sue tre figliole di bell’aspetto, l’hanno portata a desiderare di partorire una figlia brutta. Tuttavia, la nascita di Bellezza (ella la chiamò così perché era sicura fosse la piccola provvista come le altre di un bell’aspetto) esaudì il desiderio della madre in quanto ella era la bambina più brutta che si potesse vedere. Per colpa del suo aspetto fu costretta a vivere segregata a casa, rifiutata anche dalla scuola. Per fortuna accanto a sè vi era la dolce domestica che le imparò tutto, purtroppo ella non era a conoscenza della maledizione che aleggiava su Dewi. 

“Ero invidioso quando vedevo famiglie felici. Volevo essere anch’io così. Alla fine c’ero riuscito, ma appena ho gustato la felicità qualcuno me l’ha portata via. E tutti i miei rancori sono riemersi come da una ferita non cicatrizzata”.

La bellezza è una ferita, è un romanzo emozionante, intrigante e pieno di colpi di scena. La storia di Dewi Ayu e delle sue figlie bellissime come lei e la quarta bruttissima sembra essere il filone narrativo principale del romanzo che però si dirama in una miriade di altre storie, con personaggi che si dileguano e poi riappaiono. Tuttavia, essere belle comporta sofferenza perché saranno destinate tutte e tre a perdere le persone che amano e a soffrire le pene dell’inferno. Questo, perché sulla famiglia aleggia uno spirito maligno che si vuole vendicare della madre e che non lascerà in pace nè lei, nè le sue figlie. La narrazione presenta un ritmo incalzante, rimarcato dalla scrittura potente e folgorante di Kurniawan che riesce ad alternare momenti piccanti con vicende umoristiche. La scrittura dettagliata e a tratti anche descrittiva (per quanto riguarda l’introduzione dei paesaggi orientali che ci fanno respirare un’aria indonesiana), porta il lettore a vivere una lettura che darà la sensazione di unire anima e corpo. Difatti, vi saranno momenti dove il lettore si ritroverà a leggere di atti sessuali e provocatori osservando le donne sotto un altro aspetto; altri momenti dove si sfiorerà il dramma in più di un’occasione. Ciò nonostante il linguaggio crudo e reale dello scrittore rende bene i concetti che egli vuole esprimere, mostrando come sesso e morte in varie occasioni siano strettamente connessi. Ogni donna di cui si parla in questo libro colpisce l’uomo in toto, riuscendo a farlo lottare con gli altri pur di averla. E’ come se ogni uomo fosse colpito dal profumo intenso sprigionato dalla bellezza di queste donne e ne rimanessero folgorati. Tuttavia, la felicità dura poco perché la bellezza porta con sè disgrazia e morte, quindi, si ritroveranno a vivere ostacoli difficili da superare. 

Leggendo il libro di Eka sembra di ascoltare le tipiche fiabe orientali come quella di Sheherazade che racconta e aggancia una storia con un’altra, per non finire mai.Vi sono moltissimi personaggi che si distinguono per bellezza e forza caratteriale, soprattutto le tre figlie di Dewi si dimostreranno non solo belle ma anche astute nelle loro scelte. E’ un libro che consiglio perché leggendolo possiamo farci una cultura animistica dell’Oriente, il cui confine tra la vita e la morte è assai fragile. I fantasmi sembrano camminare tra i vivi e i morti sembrano tornare in vita per risolvere i conti in sospeso, aleggia quindi un’atmosfera magica in tutta l’opera. E tuttavia siamo portati a pensare che sia anche una cultura terribilmente misogina- le donne sono descritte in base ai loro attributi fisici e servono solo ad una cosa. Gli uomini sono brutali e assetati di sesso, accecati dal possesso, ad eccezione dell’idealista-comunista. A fine lettura, rimane il piacere di aver letto un’opera che per certi versi si avvicina a certe culture lontane. Una lettura sopra le righe. 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...