“Zucchero filato volante”- Fernando Camilleri

Titolo: Zucchero filato volante
Autore: Fernando Camilleri
Pagine: 140
Anno: 2017
Editore: Eretica Edizioni

“Cosa c’è di meglio che svegliarsi nel cuore della notte ed accorgersi che qualcosa si sta muovendo nella tua stanza?”

Salve lettori, come sempre doniamo spazio agli autori emergenti. Oggi, è il turno di Fernando Camilleri e il suo “Zucchero filante volante“. Camilleri scrive una storia di fantasia che apparentemente dal titolo può trarre in inganno il lettore. Difatti, il titolo fa presagire che il lettore si troverà di fronte ad una fiaba ma sin dalle prime pagine si comprende che essa non è una fiaba per bambini.

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Il protagonista della storia è Felice, un bambino di undici anni e il suo sogno: Egli sogna di diventare un’astronauta. Tuttavia, il percorso che porta alla realizzazione di un sogno è sempre pieno di ostacoli e quest’ostacolo ha la forma di un nano. Un magico e bizzarro nano farà la sua entrata nella vita del giovane ragazzo, sconvolgendolo e coinvolgendolo in atti poco puri. Le vicende del ragazzo si mescoleranno con quelle di altre persone, afflitte da problemi terrestri. 

Il libro di Camilleri è composto da ventisei capitoletti, scritti con un linguaggio chiaro e semplice. La trama si infittisce ad ogni capitolo, attirando l’attenzione del lettore, il quale viene trascinato in uno spirale di mistero e suspense. Ci ritroviamo catapultati in una storia che passa dallo stile fantascientifico a quello tragico. Questo, perché le vicende narrate hanno dietro una morale molto forte che deve essere interpretata dal lettore. Camilleri narra di un giovane ragazzo con un sogno e che si porta alle spalle una storia tragica, la morte del padre. I problemi e i sogni di Felice si mescolano con quelli degli altri protagonisti citati nei vari capitoli che a primo impatto sembrano venir puniti da questo fantomatico nano. Ed è qui che entra in gioco la fantasia perché si affida al nano il ruolo di giudice e censore che decide di infliggere delle pene attraverso animali fantastici accompagnati dal suono di un flauto. La questione è più ardua di quanto si pensa, perché ogni vicenda verrà svelata solo alla fine del romanzo, lasciando il lettore molto sorpreso. 

“Nella minuta mano sinistra, dita tozze e robuste stringevano il flauto. «Cosa stavi suonando?» chiese il giovane, simulando un tono amichevole. Il nano non rispose alla domanda. Felice realizzò che non era stata una buona idea quella di spingersi fin lì. Si guardò attorno e vide che non c’era alcun vialetto per giungere in quel punto del bosco, né tantomeno per fuggirne via”.

Zucchero filato volante a primo impatto dal titolo sembra una storia che può donare leggerezza e spensieratezza ad un pubblico giovane, tuttavia invece è un libro che è destinato ad un pubblico adulto. Lo zucchero filato volante ha un ruolo marginale e la sua comparsa la farà solo alla fine del romanzo. Il principio cardine del libro sta nella morale insita in ogni storia. Ogni individuo è causa del proprio male, quindi, non si fa altro che mettere a nudo le debolezze che caratterizzano gli esseri umani. Tali debolezze portano spesso anche a commettere degli errori e questo si paga caro. Felice capirà solo alla fine il ruolo che egli ha avuto in queste vicende e soprattutto cosa c’entra il suo sogno con tutto ciò. 

“Quando si è contenti, si ride. L’emozione è stata così forte che i miei occhi non hanno capito più nulla”.

Consiglio di leggere questo libro a chi piace leggere tra le righe, a chi vuole apprendere lezioni di vita tramite una storia fantastica e a chi nella vita si è posto (almeno una volta) come un giudice/censore. La cosa bella di questo libro è che si conclude così com’è iniziato, non vi saranno seguiti e va bene così perché è autoconclusivo, non ha bisogno di un secondo volume. Con questo libro si può sognare e fantasticare ma soprattutto riflettere. Le vicende che accadono ai protagonisti non sono poi così surreali anzi, alcune di esse vengono prese dalla realtà. La tragicità della vita trova il posto nelle pagine di questo libro che viene resa più leggera da alcuni massime ironiche e dall’introduzione degli elementi di fantasia. Ho posto delle domande all’autore, per far comprendere al lettore aspetti che non si possono cogliere nell’immediato e soprattutto per avere un quadro più chiaro dei suoi obiettivi ed idee di base. Vi auguro buona lettura e di seguito trovate la mini intervista.

Allora, Fernando parliamo un pò del tuo libro.
1) “Zucchero Filato Volante”, questo titolo fa pensare ad una favola ma poi leggendo la storia comprendi che non è proprio una fiaba. Quindi, come mai questo titolo? L’idea di base è sempre stata questa?
Grazie per il tempo che hai dedicato alla lettura del mio romanzo. 

Zucchero Filato Volante è un romanzo in cui elementi fiabeschi tradizionali si amalgamano con la realtà cruda e crudele del mondo in cui viviamo. L’idea è sempre stata questa. Il titolo “leggero” è riferito al punto di vista di un bambino (una bambina in questo caso) che osserva qualcosa che agli occhi degli adulti appare “pesante e spaventoso”.

2) Ti sei ispirato a letture fatte in passato?
Non mi ispiro mai a romanzi già esistenti. Tutto ciò che leggo, lo incamero nella mente per evitare di scrivere qualcosa di simile. Io cerco l’originalità a tutti i costi.
3) Come mai la scelta di inserire proprio i nani e la scelta del numero cinque come morti da inserire?
Il nano è da sempre un personaggio presente nelle fiabe ed è anche un personaggio di grande effetto. Ho scelto il numero cinque perché cinque sono le dita di una mano, la mano che l’uomo spesso usa con violenza invece che con amore.
4) Ti rivedi in qualche personaggio, quanto c’è di tuo lì dentro?
Non mi rivedo in nessun personaggio e non mi ispiro mai a persone esistenti per creare gli abitanti dei miei mondi fantastici. Di me, nel romanzo, c’è soltanto l’amore per la natura.
5) Hai in mente di scrivere un seguito?
Non scriverò un seguito. Non mi piacciono i seguiti, le trilogie, le saghe.
6) Cosa pensi o ti auguri che il lettore provi alla lettura della tua opera?
Mi auguro che il lettore si emozioni. Spero che chi si immerge nelle pagine del mio libro sussulti, sospiri, rida, pianga, e si diverta mentre legge.
7) Vuoi aggiungere un commento personale al libro, un messaggio da riferire al lettore? Progetti futuri?
Il messaggio è uno soltanto: rispettate la natura, curatela, amatela.
I miei progetti futuri sono Top Secret. Mi muovo tra le foglie, mimetizzandomi come un bruco, sperando di poter spiegare un giorno le mie ali colorate e volare.
Grazie mille per aver scelto me come bookblogger.
Grazie a te per la tua gentilezza e per l’amore che metti in ciò che fai. È bello trovare persone che abbiano la passione per la lettura. I libri ci salvano la vita. Sempre.
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