“La strage dei 7”- Angelicah

Titolo: La strage dei 7
Autore: Angelicah
Pagine: 86
Anno: 2017
Editore: PubMe

Benvenuti lettori, eccoci con un nuovo appuntamento con un libro di un emergente. Stavolta è il turno di Angelicah che ci narra una storia dell’orrore. La trama vede protagonisti sette amici, che si erano persi di vista, è nel lontano 1999 si sono ritrovati per partire per un weekend all’insegna del divertimento. La loro meta è Assergi in Abruzzo, un piccolo paese vicino L’Aquila, apprezzata meta sciistica degli anni 2000. Ad aspettarli, tuttavia, vi sarà una casa in cattive condizioni e una padrona di casa dai tratti sinistri ed inquietanti. Il loro soggiorno non inizia bene e non avrà un piacevole proseguimento. Stesso luogo, anno diverso, Frank Allen, un ricco americano di successo, acquista questa casa, ignaro di cosa fosse successo 15 anni prima.

Lo stile del libro riprende quello dei tipici romanzi dell’orrore che cercano di far rivivere un’atmosfera lugubre ed inquietante. Essa è presente sin dalla prima pagina del libro, perché l’autore inizia a descrivere pian piano i vari personaggi e il loro passato. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere e presentano sfaccettature diverse tra di loro: abbiamo Mara Ianni, la trascurata e psicotica; Martina e Vanessa, leggere e lesbiche; la coppia storica con problemi; l’emarginato per il suo fisico; la problematica ed infine forse Marco il più normale. Questo gruppo ben assortito parte per un’avventura che sfocia in un film del terrore, da far concorrenza ai fatti di cronaca nera. Angelicah è stata brava a trattare nel dettaglio i vari omicidi con una capacità descrittiva molto buona. Alla base di tutto non vi è solo una casa infestata da un demone vendicativo, vi è la punizione da parte del demone per ciò che Mara Ianni gli ha fatto. I 7 ragazzi si trovano in mezzo ad una faida familiare senza fine. 

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L’orrore, il mistero e la suspance sono i leitmotiv di questo romanzo che stimolano l’attenzione del lettore. E’ come se l’autrice volesse mettere il lettore di fronte a fatti che oggigiorno si sentono al telegiornale da un lato;dall’altro lato si rivisitano le scene ed atmosfere dei libri dell’orrore. Personalmente sono rimasta con il cuore in gola per tutta la durata della lettura, immaginandomi scenari impossibili ed inimmaginabili. Ad esempio, la scena della sepoltura della madre per come viene descritta dall’autrice mi ha riportato alla memoria l’episodio di Supernatural quando si narra della maledizione di Bloody Mary. Credetemi, da rabbrividire. La stessa Mara Ianni mette paura non solo per il suo aspetto grottesco ma per la sua psiche malata e contorta. Inoltre, è geniale come l’incubo di questa strage venga risolto solo 15 anni dopo con tanto di documenti allegati. Difatti, Frank Allen è la figura chiave per portare alla luce il mistero che si cela dietro questa casa, di modo che si arriverà all’epilogo di quest’infelice vacanza. 

La cura del dettaglio è ciò che rende questo libro consigliabile e leggibile, perché dona punti in più a tutta l’opera. Quindi, leggetelo dopo aver dato un’occhiata all’intervista che personalmente ho posto all’autrice e fate visita anche al suo blog: Angelicah

Eccola di seguito: 

Allora Angelicah, intanto ti ringrazio per aver scelto il mio blog per curare la recensione del tuo libro. 

1. La strage dei 7. Come mai la scelta del numero 7? E perché la scelta di scrivere un libro di cronaca nera?

2. Sei attenta alle notizie e fatti di cronaca? 

La scelta del numero 7 in realtà è casuale, anche se si possono citare diversi esempi di gruppi di 7 che hanno avuto fortuna, ad esempio i 7 nani, i re di Roma, le 7 stelle di Hokuto, ecc… Il romanzo non credo sia di cronaca nera, ma appartiene al genere horror, ho voluto inserire degli articoli di cronaca per aiutare il lettore a seguire meglio la storia.

3. Ci sono state letture che hanno ispirato la tua scrittura? 6. Da dove nasce la tua passione per la scrittura? Letture che prediligi?

Sono onnivora, questo vuol dire che leggo di tutto, ma i generi che mi piacciono di più sono i fantasy e l’horror e non ti nego di aver letto tutti i romanzi di Agatha Christie. Ho sempre scritto qualcosa, è un pallino quello della scrittura che ho da quando sono ragazza. 

4. Ti rivedi in qualche personaggio? Quanto c’è di te in questo libro?

Tutti i personaggi e tutto quello che c’è nella storia fa parte del mio vissuto, ho iniziato a scrivere questo romanzo dopo aver fatto un sogno.  Ho sognato una scena e il giorno dopo l’ho riportata su carta.  non ho fatto una scaletta della storia come fanno tanti autori, mi sono seduta di fronte l’ipad E mi sono messa a scrivere. Mano mano che andavo avanti mi sono accorta che erano i personaggi a dirmi chi erano e che cosa dovevano fare. Non ho fatto una scaletta della storia come fanno tanti autori, mi sono seduta di fronte l’ipad e mi sono messa a scrivere. Mano mano che andavo avanti mi sono accorta che erano i personaggi a dirmi chi erano e che cosa dovevano fare

5. Hai pensato di scrivere un seguito? 8. Progetti futuri?

Assolutamente si! Gli impegni quotidiani sono tanti ma ci provo, prossimi progetti un racconto da inviare alla casa editrice Nero Press e un’altro da Inviare al concorso FIPILI HORROR FESTIVAL 2018 e poi il secondo romanzo.

7. Cosa vuoi comunicare al lettore?

Sinceramente non voglio comunicare niente al lettore, non c’è qualche messaggio da criptare nelle pagine del mio libro, l’ho pensato come una storia horror, scritta per chi predilige il genere, magari da leggere d’estate sotto l’ombrellone..

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