“Ti faranno del male”- Andrea Ferrari

Titolo: Ti faranno del male
Autore: Andrea Ferrari
Pagine: 106
Anno: 2017
Editore: Edizioni Leucotea

“Quasi come se dietro vi fosse qualcuno pronto a spuntare per farti del male”.

Prima della conclusione dell’anno, ho deciso di mettermi in pari con tutte le letture e le recensioni che avevo messo in cantiere. Tra queste, vi è il libro dell’emergente Andrea Ferrari. “Ti faranno del male” è il titolo del libro, pubblicato dalla casa editrice Leucotea. Il protagonista della storia è Andrea, un giovane ragazzo che lavora come magazziniere e vive in un appartamento protetto del servizio di salute mentale. In quella casa passa la maggior parte del suo tempo libero, dove riflette sulla sua vita. Il chiodo fisso della vita di Andrea sono le donne, ovvero tutte le relazioni andate male. Egli non coltiva amicizie, vive in una condizione economica precaria e neanche la pubblicazione del suo libro d’esordio gli dona felicità. Egli non fa altro che pensare al suo status mentale, ai tre diversi ospedali psichiatrici nei quali ha soggiornato e che gli hanno sconvolto la vita. Tuttavia, più di tutti è stato Carolina a sconvolgergli l’intera esistenza.

Il libro di Andrea Ferrari presenta uno stile semplice e scorrevole con un linguaggio d’uso quotidiano. La storia seppur inventata, tratta argomenti e casi vissuti in prima persona dell’autore e ciò rende l’opera ancor più veritiera. Anche perché la storia di Andrea è molto vicina a quella che molti uomini possono aver vissuto in condizioni simili. Egli è un uomo allo sbando, non sa cosa fare della sua vita, non ha prospettive, non ha futuro e non ha un minimo appoggio. Così, si conforta tra le braccia delle prime donne che gli donano un pò d’amore, questo perché egli ha un gran bisogno di sentirsi amato e apprezzato. Tuttavia, sia Carolina che la escort non ricambiano il suo amore, anzi lo sfruttano a proprio piacimento, facendolo sentire ancora più solo. Carolina come una chimera catturerà il nostro protagonista e lo condurrà verso situazioni inverosimili e difficili da gestire. 

Questo romanzo narra la condizione naturale dell’uomo, abbandonato a sè stesso. I genitori che non gli credono e scompaiono dalla scena quasi subito, le donne che si approfittano di lui e la vita che non gli sorride quasi mai. Tutto va per il verso sbagliato e le stesse esperienze che egli ha vissuto nei centri psichiatrici hanno segnato in maniera inesorabile la sua vita. Andrea è un uomo bisognoso di cure ed attenzioni che fino alla fine non riesce a comprendere la sua strada, di chi fidarsi e di chi amare davvero. Anche quando sembra che sta per ricominciare, il suo passato fa capolino tutte le volte. La storia di Andrea ha un grande messaggio dietro: Solo con le nostre forze possiamo farcela ad andare avanti, l’importante è capire cos’è bene per noi. C’è molto dolore dietro a questo libro, il dolore fisico e mentale di Andrea che traspare dalle sue scelte e dalle sue parole. Ti faranno del male è un grido d’aiuto, un avviso a chiare lettere che avvisa il lettore che Andrea sa che gli sarà fatto del male. Inoltre, come abbiamo già detto precedentemente lo status mentale di Andrea riveste un ruolo importante nel romanzo perché si fa comprendere al lettore come venivano trattati i malati di mente nei centri appositi e come venivano visti dall’esterno. Ho posto delle domande all’autore per far comprendere al lettore alcuni aspetti del romanzo. Ecco l’intervista di seguito:

Allora Andrea, intanto ti ringrazio per aver scelto il mio blog per curare la recensione del tuo libro.

1) Ti faranno del male. Come mai la scelta di questo titolo? E perché la scelta di scrivere un libro così pieno di dolore?

Inizialmente era un pulp, di conseguenza il titolo. Poi mi accorsi che sarebbe venuto fuori un libro ancor meno digeribile del mio primo romanzo (Odio, che io adoro ma è decisamente forte) e, cambiai stile, scrivendo nuovamente le prime decine di pagine. Il titolo comunque si adatta alla perfezione a ciò che è scritto all’interno del romanzo in questione. In effetti, al protagonista le cose non vanno per niente bene, inoltre il titolo può anche essere un monito, un messaggio. Ti faranno del male è carico di dolore perché quando l’ho scritto, nel 2016, non stavo particolarmente bene. Inoltre non ero pronto per scrivere un’opera serena.
2) E’ autobiografico? Quanto c’è di te in questo libro?

La premessa è in parte autobiografica. Le esperienze lavorative, anche. Gli amori e tutto il resto sono costruiti in modo da rendere “normale” il protagonista, non ho voluto conferirgli particolari doti da conquistatore o una volontà di ferro, capace di cambiare le cose. Altre cose, come i sentimenti espressi, in parte sono costruite, in altri casi sono frutto dei miei ricordi, di ciò che ho provato in passato.
3) Ci sono state letture che hanno ispirato la tua scrittura?

Leggo ciò che mi aggrada. Raramente sono riuscito a dedicarmi a scrittori che non rientrassero nei miei gusti. Se compro, vado sul sicuro e comunque impiego tempo a finire un romanzo che affronta tematiche per me nuove. Con Bukowski e Irvine Welsh (Trainspotting, Porno, Il Lercio), invece, ho trovato due scrittori affascinanti e che ho adorato. Non possono non avermi influenzato ma, la rabbia e la tendenza a scrivere dei diari, sono anche frutto della mia indole. Adoro anche Hemingway ma, come lui anche altri.
4) Cosa ne pensi dei ragazzi che vengono giudicati dai genitori come è stato giudicato Andrea? E quale consiglio ti senti di dare?

Andrea è abbandonato a se stesso. I suoi genitori non lo vogliono e lui vaga senza avere una famiglia di riferimento. Da ragazzini è molto difficile perché o scappi, oppure devi per forza di cose convivere con i tuoi genitori. Quando cresci, ti viene offerta una grossa opportunità: quella di trovarti un lavoro e staccarti da chi non ti apprezza (o ti vessa). Da soli, nel proprio appartamento, magari con la donna che ami che ogni tanto viene a trovarti, puoi trovare il tuo spazio, lontano da chi ti ha maltrattato.

5) Hai pensato di scrivere un seguito?

Sto scrivendo un nuovo romanzo. Sarebbe dovuta essere una cosa a parte ma, ho ancora del lavoro davanti e penso che diverrà il seguito (e ultimo capitolo). Già Ti faranno del male proseguiva da Odio, con il prossimo romanzo penso che chiuderò.
6) Da dove nasce la tua passione per la scrittura? Letture che prediligi?

Ho iniziato a scrivere dieci o più anni fa ma, ho smesso per motivi personali abbastanza seri. Appena ripreso, mi sono dato ai romanzi, anche per esorcizzare quello che avevo vissuto. L’unico genere che leggo poco è il fantasy, essendomi dedicato solo a Lo Hobbit. Adoro Irvine Welsh, Charles Bukowski, Hemingway, Heinlein, Carver, e altri.
7) Cosa vuoi comunicare al lettore?

Con i miei due romanzi ho affrontato in prima persona un tema che ritengo interessante, quello della psichiatria. Generalmente non se ne parla, le persone comuni assumono farmaci senza rivelarlo ed è pieno di gente che considera in malo modo i pazienti psichiatrici. Sarebbe anche ora di finirla. Ho anche voluto infondere malinconia con Ti faranno del male e disturbare il lettore con Odio.

8) Progetti futuri?

Scrivere. Ho poi altri progetti che esulano dalla scrittura: sto cercando un nuovo lavoro, casa, e altre cose. L’amore però, forse l’ho trovato.

Grazie per l’intervista e per avermi ospitato sul blog.
Grazie della tua attenzione.
A risentirci.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...