“Gli indesiderabili”- Elisa Mura

Titolo: Gli indesiderabili
Autore: Elisa Mura
Pagine: 228
Anno: 2017
Editore: PubMe

“Non c’è già abbastanza bellezza nella natura? Perché dobbiamo pretendere di averla tutta per noi? Possiamo anche farne a meno e concentrarci in altre cose”.

Miei cari lettori, eccoci con una nuova recensione di un libro di un autore emergente. Stavolta tocca ad un volto ormai noto nel mio blog, Elisa Mura. Per lei ho recensito, Le anime pure (qui trovate il link della recensione Le anime pure) e I sogni di Alice (Recensione). Questo è il suo terzo romanzo dal titolo “Gli indesiderabili“. Di seguito, vi presento la sinossi. 

La storia è ambientata nella fiorente Parigi, negli anni della Belle Epoque che vede la nascita e l’intersecarsi di misteriose storie di magia ed omicidi. Tra i personaggi illustri che spiccano abbiamo: Michel, un ragazzino bruttino ma di gran cuore che dopo l’abbandono della madre comprende di possedere il dono di manipolare la mente tramite la pittura; Emma, una gitana cresciuta da distratti girovaghi che riesce ad incantare con la sua bellezza, fingendo doti da premonitrice; ed infine, Vicken, ambizioso figlio di un illusionista ungherese che combina un disastro dopo l’altro.

Il romanzo di Elisa Mura contiene è una miscela di fantasia e storia, riesce ad attirare l’attenzione del lettore tramite l’inserimento di arti arcane e nascenti, invenzioni e giochi di magia. Ogni componente è curata nel minimo dettaglio. Per quanto riguarda la parte fantastica, le storie dei tre ragazzi sono intrise di elementi che riportano ai fantasy e ai libri di magia ed illusione. Si crea un’atmosfera surreale, dove il reale si mescola con il fantastico e si fa fatica a distinguerli. Ed è in questo frangente che nella narrazione si inseriscono anche parti ed aneddoti storici. Questo, perché l’autrice ha compiuto delle ricerche dettagliate sul periodo che hanno donato punti in più al romanzo, rendendolo molto vivido. 

Lo stile drammatico in alcuni punti lascia il posto a quello narrativo, dedicando particolare attenzione ai tre protagonisti menzionati nella sinossi. Difatti, l’autrice descrivendo la vita e le doti di questi tre ragazzi, inevitabilmente anticipa un tema fondamentale: quello della diversità. Elisa parla di giovani ragazzi alla scoperta delle loro particolarità che li rende unici ma diversi, ciò può provare piacere ma anche tanto dolore. Il senso di solitudine, per esempio, accompagnerà la maggior parte della vita di Michel. Sin dall’inizio egli sarà etichettato come indesiderabile, perché si sente rifiutato sin dalla nascita, per il suo aspetto. Ogni personaggio ha una caratteristica speciale che lo fa spiccare in mezzo ai personaggi secondari, abbiamo: la timidezza ed insicurezza di Michel, l’ambizione di Vicken e il desiderio di libertà di Emma. 

Non so perché la critica l’abbia bocciato, forse per la presenza di troppi personaggi non sviluppati o per alcuni aspetti lasciati un pò in aria. Tuttavia, mi sono sentita di dargli una possibilità per la bellezza della trama e dei personaggi. Spero lo facciate anche voi. Come di consueto di seguito trovate l’intervista.

Salve Elisa, ecco le domande.
Elisa, ormai tu e i tuoi romanzi siete ospiti fissi del mio blog.
Ti ringrazio per la continua fiducia che riponi nelle mie capacità da bookblogger.
Iniziamo con le domande.
1) Gli indesiderabili. Come mai hai scritto un libro basato su dei protagonisti “indesiderati”?
Mi piaceva molto l’idea di parlare di giovani diversi dagli altri, che si distinguono per vicissitudini più o meno ingarbugliate e drammatiche,  forse perché spesso mi ci sento pure io un’indesiderata, ma di certo non ho poteri paranormali. Nel caso di Michel ed Emma, però, si può parlare di “indesiderati” nel senso vero del termine, poiché l’artista è stato rifiutato sin dalla nascita a causa del suo aspetto bruttino dalla madre bella e ignorante, mentre Emma, essendo di etnia gitana, è spesso vittima dei pregiudizi della gente, quasi ignorata dai genitori e costretta ad una vita che non sente sua. Vicken è l’unico dei tre ad essere cresciuto nel calore di una famiglia e di certo non si sente affatto un indesiderato, neppure quando si ritrova intrappolato negli omicidi dei suoi simili. in questo sono molto diversi. Voglio rivelare un particolare, il titolo mi è stato ispirato da Harry Potter e non da romanzi datati come hanno pensato in molti.
2) Come mai la scelta di miscelare la storia con la fantasia?
Sono appassionata di fantasy e dei romanzi in costume ambientati in contesti storici, soprattutto dell’800, è un secolo che mi affascina molto. Per cui, ho pensato di unire le due cose.
3) Per le ricerche storiche, ti sei affidata a delle letture particolari?
Mi sono affidata alle mie conoscenze tramite film, romanzi, studi fatti in epoca scolastica, al mio viaggio a Parigi fatto anni fa. E perché no, ricerche su internet. Per il discorso magia da palcoscenico, sono stata istruita da molti programmi televisivi, film come The illusionist dove si menziona l’albero di arance. 
4) Quanto c’è di te in questo romanzo? Ti rivedi in qualche personaggio?
Credo che ogni scrittore, se così posso definirmi, lo dirà chi mi legge, riversi la propria anima nelle sue opere, che inserisca, anche inconsciamente, qualcosa di suo, credo di averlo fatto in tutti i miei manoscritti. Mi rivedo in tutti e tre i protagonisti: la timidezza e insicurezza di Michel; il desiderio di libertà  di Emma; l’esigenza e l’ambizione di emergere di Vicken. Sono innamorata di tutti e tre, ma sono affezionata anche a Fábián e James, mi hanno molto ispirata. Ero partita con l’idea che Michel dovesse essere cattivo, ma lui, con la sua solita tenerezza disarmante, si è rifiutato categoricamente, perciò ho creato Guy, il suo opposto, che incarna e calza a pennello la figura del malvagio senza freni inibitori. So di non averlo approfondito, ma lo spiegherò nell’ultima domanda.
5) Hai dei talenti particolari che hai riversato su uno dei protagonisti?
Ahimè non ho nessun talento, purtroppo. Lo lascio esclusivamente ai miei personaggi. 
6) Quale messaggio vuoi comunicare al lettore con questo libro?
Messaggi ce ne sono parecchi, spero di essere riuscita a comunicarli. Cerco di elencarne uno ad uno. La bellezza non è tutto nella vita, l’importante è avere il cuore puro e donarlo a chi ci vuole bene. L’istruzione ci permette di esplorare  nostri orizzonti; non bisogna necessariamente essere pozzi di scienza, ma l’ignoranza e i pregiudizi possono causare danni irreparabili. Non tutto ciò che non si comprende è sinonimo di male, anche il diverso va studiato e rispettato, la ristrettezza mentale è il vero male dell’umanità, e la vendetta non è una soluzione al problema. L’amore può durare tutta una vita, forse anche oltre.
7) Secondo te, come mai il tuo romanzo non ha passato la selezione?
Non avevo di certo la presunzione di vincere, però sono rimasta spiazzata da commenti così negativi, perciò ho pensato che il romanzo fosse brutto, o sono stata sfortunata. Ancora non so. L’ho riletto, rivisto, corretto, ampliato. A voi il giudizio.
8) Progetti per il futuro?
Tanti. Ho firmato con una nuova casa editrice per esordienti, non so se posso dire il nome quindi manteniamo il mistero, con “il club delle ossessioni”, una commedia  tra il rosa e lo psicologo, dove un giovane psicologo crea questo gruppo di supporto fuori dal comune per aiutare ragazzi a liberarsi di un’opprimente ossessioni che non permette loro di vivere una vita normale. Internet, sport estremi, calcio, gelosia e l’odio verso gli uomini, soap opera spagnola. Ma di questo ho detto già  troppo.
Ho iniziato a scrivere “Intermezzo” un romanzo surreale in cui descrivo un aldilà piuttosto inusuale, con tratti drammatici, comici e romantici. Ci tengo a questa nuova ispirazione, spero di non fare un disastro. Nell’anno che verrà lavorerò sul seguito de “I sogni di Alice” ancora non so bene il titolo, ma comprenderà sicuramente la parola “leone”, dopo di che vorrei continuare un fantasy iniziato da poco che parla di schiavi e magia per poi concentrarmi sugli spin-off Melania e il romanzo su James e Guy che ho anticipato prima. A meno che non mi dicano di smetterla di scrivere fesserie perché non ho il minimo talento, ma probabilmente non mi fermerei comunque. 
Grazie per questo spazio. 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...