“Olga di Carta. Jum fatto di buio”- Elisabetta Gnone

Titolo: Olga di carta. Jum fatto di buio
Autore: Elisabetta Gnone
Pagine: 215
Anno: 2017
Editore: Salani Editore

“Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…”

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Olga di carta è un libro che in questi mesi mi ha letteralmente perseguitato, lo vedevo ovunque e attirava sempre la mia attenzione come una calamità. La copertina così esplicativa e il titolo così accattivante, hanno subito suscitano in me un certo interesse. Così, ho chiesto la copia alla casa editrice Salani Editore che ringrazio immensamente per il dono di cui mi hanno omaggiato. Per i contenuti altamente educativi ed istruttivi, ho deciso di inserire questo libro nella mia rubrica mensile “Appuntamenti pedagogici”. Passiamo alla delineazione della trama. 

Siamo in inverno nel periodo natalizio e ci troviamo a Balicò, in un villaggio ricoperto di neve. Nelle fredde giornate invernali coloro che abitano il villaggio trovano conforto nelle storie narrate da Olga di Carta. Ella ne ha in serbo una del tutto nuova con protagonista un essere di nome Jum fatto di buio. Jum è un essere informe, lento e molliccio senza mani nè piedi con una voce che porta con sè parole crudeli. Egli è fatto di buio e del vuoto che ognuno di noi portiamo dopo la perdita di una persona cara. Olga, quindi, insieme al suo fidato amico Valdo, inizia a narrare a chi ne ha bisogno tutte le storie con protagoniste quest’essere per consolare, aiutare e salvare.

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“I bui lasciati da chi se ne va e ci lascia per sempre, quelli, Jum, li gradisce più di tutto. Vuole sapere perché? Perché generano i lacrimoni più saporiti. Gocce enormi, che scendono calde e copiose dagli occhi della gente, inzuppando federe e cuscini, e non c’è fazzoletto che riesca ad asciugarle: di quelle Jum va ghiotto!”

Dopo Olga di carta- Il viaggio straordinario, Elisabetta Gnone torna a narrarci la vita del villaggio di Balicò con nuove storie, una incastra all’altra. Ogni storia narrata da OLga è connessa all’altra come una sorta di scatole cinesi contenenti gli antidoti giusti ai propri malesseri. Stilisticamente è un’opera narrativa che attraverso gli espedienti fantasiosi dona grandi insegnamenti al lettore. Il romanzo dal tratto inconfondibile si presenta come un mix di realtà e fantasia, quotidianità e magia che contribuiscono a creare un’atmosfera particolare. Esso è un libro positivo sotto ogni aspetto perché tratta tematiche importanti e attuali. Innanzitutto, viene più volte citata la morte, tema che viene affrontato in maniera delicata ed anche elegante. Si narra del dolore della perdita, delle lacrime che sgorgano alla vista della morte di una persona cara e nello stesso tempo di come scacciare tale dolore. Mi ha fatto sorridere la parte, quando Olga spiega che per scacciare Jum bisogna ridere, perché la mia mente ha subito fatto un parallelismo con la saga di Harry Potter di J. K. Rowling. Questo, perché nel capitolo in cui il professore spiega agli alunni come sconfiggere i Dissenatori, egli risponde che i ragazzi devono pensare a dei ricordi felici e ridere. In un certo senso i Dissenatori e Jum, entrambi esseri informi, si cibano del vuoto altrui, quindi, per sconfiggere il male bisogna ridere di cuore. Tornando al libro, oltre alla morte, Olga narra nelle sue storie d’amore, di vittorie di individui comuni nella lotta della vita quotidiana e cerca di trasmettere degli insegnamenti agli abitanti del villaggio. Quest’ultimi son ghiotti delle sue storie e l’ascolterebbero per ore. Le storie di Olga parlano anche d’amicizia, come di quei due ragazzi che facevano i disegni nei vetri, parla di una donna che perse l’amore della sua vita ma diventò regina e parla anche di una ragazza che voleva essere fatta di buio.

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“…e il senso di vuoto che lascia una perdita  così vasta non si colma in pochi giorni”.

Con un linguaggio lieve, l’autrice entra in punta di piedi nella mente del lettore per donargli un libro che è come un piccolo gioiello. Questo libro parla di noi come esseri umani con le nostre mille paure e gioie, alla ricerca costante del senso della vita. Le illustrazioni, realizzate con la tecnica del Paper cut (incisioni su carta), all’interno del romanzo sono a dir poco stupende e chiarificatrici del senso del romanzo, esplicitano le parole delle storie narrate nelle varie pagine. Olga di carta è un libro adatto sia per i grandi che per i più piccoli, poiché è facile rimanere incantati dalle sue storie. Sin dall’inizio il mio approccio con il volume è stato positivo perché ti da una sensazione di pace. Esso ti fa venir voglia di gustare la lettura di fronte ad un fuoco scoppiettante, lasciandosi cullare e rigare il viso dalle lacrime per le storie che vi sono contenute.

“Sa che consiglio diedero all’uomo? Gli dissero di trovarsi una brava sarta che gli cucisse la tasca della giacca”.

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Olga di carta ha da insegnare molto ai bambini, in quanto nel testo troviamo disseminati esempi ed insegnamenti pedagogici sparsi qua e là. Innanzitutto, la presenza del mostro Jum fa capire ai più piccoli che tutti siamo fatti di buio, soprattutto nel momento in cui perdiamo qualcuno a cui teniamo. La perdita di una persona cara porta con sé sempre un grande dolore, difficile da combattere e non sempre si reagisce immediatamente. Così, ci si lascia sopraffare dal dolore e si vive nella commiserazione fatta di lacrime e solitudine. Tuttavia, la nostra vita è fatta anche di luce e quindi, da un periodo nero si può sempre ricominciare. Anzi, le lacrime servono proprio a dar sfogo al dolore per poi trovare un modo per canalizzarlo. Bisogna imparare ad apprezzare le piccole cose, come: la presenza degli amici, del sole alto in cielo o semplicemente di piccoli eventi quotidiani. Da tutto ciò l’uomo può trarre una profonda gioia e scacciare le nubi che hanno offuscato il suo cammino. Essere felici non è un obiettivo semplice da raggiungere, è un cammino fatto di tentativi, volontà e speranza. In fondo, come si dice a fine romanzo: “Siamo lumini che attendono di splendere, il buio non ci appartiene“, questo perché dopo un periodo di tristezza e solitudine arriva il momento in cui l’uomo risorge come fenice. Lo stesso Pasolini diceva: “Ti diranno di non splendere. E tu, invece splendi“, come per dire che nessuno deve impedirti di irradiare il prossimo con la tua luce positiva. Bisogna sempre trovare il modo per rialzarsi e andare avanti.

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#unboxingtime Miei cari lettori, oggi vi presento un libro fantastico e molto educativo dal titolo "Olga di Carta. Jum fatto di buio", edito @salani_editore e scritto da @elisabettagnone Era da tempo che aspettavo di riceverlo e poterlo leggere. La storia è davvero molto intrigante perché attraverso le storie che racconta Olga, i cittadini del villaggio di Balicó apprendono come sconfiggere le proprie paure. Dalle paure scaturiscono le lacrime, cibo di cui si nutre Jum. In fondo basta una risata, un pensiero positivo, un gruppo di amici per allontanare la tristezza che ci può circondare. Presto ve ne parlerò ampiamente. #unboxing_id #unboxing #unboxingvideo #video #videoblog #videoart #videoftheday #reader #review #nuoviarrivi #placeofworld #placegram #place #cataniagram #beautifulplace #sogood #bookstagram #bookishfeatures #bookworm #photooftheday #ig_daily #ilovesicily #lovebooks #reviewer

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Ancor oggi mi piace pensare che i bambini abbiano bisogno di storie così che possano suscitargli grandi emozioni e forte empatia. Difatti, a lavoro ai miei piccoli ho letto alcune storie e sono state accolte con entusiasmo. Questo, perché Olga racconta le difficoltà dei sogni e della speranza di ogni uomo, sono storie che scaldano il cuore e meritano di essere ascoltate. Pedagogicamente sono molto educative, in quanto insegnano a trasformare la disperazione in atti positivi, ad imparare dalle lacrime che scendono inarrestabili dopo momenti bui. Olga si pone come un’educatrice moderna che attraverso le sue storie tende a donare gli strumenti adeguati per canalizzare i pensieri negativi in attività ed aspetti positivi. Ella ci prende per mano e ci dona la medicina giusta per ciascuno di noi. Consiglio caldamente la lettura di questo libro perché il messaggio che racchiude è forte e chiaro, e sicuramente ad ogni lettore sensibile all’ascolto arriverà immediatamente. Lasciatevi emozionare e salvare da Olga di carta e dai suoi amici, non ve ne pentirete. 

 

 

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