“La strategia del silenzio”- Alessandra Quattrocchi

Titolo: La strategia del silenzio
Autore: Alessandra Quattrocchi
Pagine: 141
Anno: 2017
Editore: Iacobelli Editore

La strategia del silenzio

Eccoci con una nuova recensione di un libro edito dalla casa editrice Iacobelli Editore scritto dalla scrittrice e giornalista, Alessandra Quattrocchi. Il saggio della presente autrice tratta la sua passione per la letteratura ed in particolare per le grandi autrici inglesi dell’Ottocento. Il suo interesse ricade sulla nota autrice Jane Austen, conosciuta in particolar modo per il suo capolavoro dal titolo “Orgoglio e pregiudizio”. Come dissi in occasione della recensione del libro “Alla ricerca di Mr. Darcy” di Giovanna Pezzuoli (Recensione), sono stata da sempre affascinata dai mondi descritti da Jane Austen e soprattutto dalle eroine protagoniste dei suoi romanzi. Per celebrare, quindi, il bicentenario della prima pubblicazione postuma del suo ultimo capolavoro, Persuasione, la Quattrocchi in questo saggio da spazio alle protagoniste meno note.

Articolato in sei capitoli, questo saggio da voce ai volti meno noti delle eroine più silenziose dei romanzi di Jane Austen. La Quattrocchi ci invita con uno sguardo attento a prestare attenzione alla riservata Jane Fairfax, alla taciturna Fanny Price e alla contegnosa Anne Elliot. Sono giovanissime donne che non riescono immediatamente a farsi valere nel romanzo di cui sono protagoniste ma in maniera silente osservano ciò che gli succede ed accade intorno. Sono eroine silenziose che vivono nella loro solitudine, soffrendo per le loro condizioni economiche e per i drammi di cui sono protagoniste. La loro condizione emotiva le rende estremamente fragili e vulnerabili, ciò accentuato dalla situazione in cui sono costrette a vivere e per il passato di ognuna. Sono le eroine povere ed invisibili, il lato oscuro della donna dell’Ottocento. 

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#unboxingtime Direttamente dall'angolo ricreativo e ludico dei miei piccolini, vi presento "La strategia del silenzio", un libro scritto da Alessandra Quattrocchi. In questo breve saggio, l'autrice da voce alle protagoniste meno note e più silenziose delle opere di Jane Austen. Jane Fairfax, Fanny Price ed Anne Elliot sono donne fragili e segnate da una profonda solitudine che le porta a rifugiarsi in un mondo fatto di invisibilità e silenzio. Presto ve ne parlerò meglio. #unboxing_id #unboxing #video #videoftheday #videoblog #videos #bookstagram #bookblogger #janeausten #persuasione #mansfieldpark #emma #romance #saggio #blogger #review #watching #reading #presentation #videoedit #instavideo #videogram #shortvideo #videoinstagram #ig_daily #vscocam #instavid

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Rispetto alla nota e coraggiosa Elizabeth Bennet di Orgoglio e pregiudizio, queste donne sono condannate ad essere povere e condotte verso lo zitellaggio. Lo stesso matrimonio che conclude i tre romanzi vengono visti come riparatori piuttosto che come coronamento di un amore, come fu tra Elizabeth e Mr. Darcy. Emma, Mansfield Park e Persuasione sono più discussi di Jane Austen che tuttavia, negli anni si sono guadagnati il loro posto attraverso le varie trasposizioni letterarie e cinematografiche. Ad esempio, Emma è molto noto per la serie televisiva che è stata trasmessa mentre Persuasione per anni l’ho ritrovato citato in vari libri e film, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo e La casa sul lago del tempo. Per quanto riguarda Mansfield Park, ammetto di non averlo ancora letto nonostante possieda la collezione dei romanzi della Austen ma vidì tempo fa la trasposizione cinematografia. Già lì mi accorsi della condizione difficile che viveva Fanny, giovane ed incompresa protagonista. Fanny è una donna tanto intelligente da aver catturato la mia attenzione ma nello stesso tempo così fragile e sofferente perché può trovare conforto solo tra le braccia del cugino che ama ma che nello stesso tempo ha lo sguardo altrove. Inoltre, Fanny si ritrova in un’epoca in cui la religione e l’estrazione sociale giocano un ruolo fondamentale nella vita e nella definizione del ruolo della persona a quel tempo. Lo stesso problema si ritrova in Emma, dove Jane vive lo stesso triste destino di Fanny, in quanto anche ella è orfana e vive in una famiglia facoltosa. Cresce con un grande senso di solitudine e più volte si ritrova sola con sè stessa, e anche lei ha un segreto che si porta dentro. Ed infine, Anne Elliot, nobile di nascita, si ritrova per colpa di cattive scelte del padre senza la sua immensa fortuna e quindi, si trasferisce in un altro paese. Anche lei come le sue amiche di solitudine, si porta dietro un dramma amoroso che farà la sua apparizione nel presente. Anne rispetto a Fanny e Jane è circondata da donne che tuttavia non le stanno vicino e quindi, è costretta a vivere da sola il suo dissidio interiore. 

Consiglio di leggere ed acquistare questo saggio per dare una possibilità ed uno sguardo a quelle protagoniste che sono state un pò incomprese e non hanno goduto della solidarietà femminile delle co-protagoniste. Inoltre, tutte le amanti dei libri della Austen lo troveranno estremamente interessante per la sua fluida e semplicità nel confrontare personaggi ed eventi dei diversi romanzi. Lo stile saggistico rende questo piccolo e breve libro un ottimo saggio per comprendere tre donne che in comune hanno la sofferenza silente che si cela nel loro cuore. 

 

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