“L’arte di essere fragili”- Alessandro D’Avenia

Titolo: L’arte di essere fragili
Autore: Alessandro D’Avenia
Pagine: 210
Anno: 2016
Editore: Mondadori

… la parte più vera di noi è una casa da poter abitare ovunque, con le fondamenta al contrario, appese a una stella, non cadente ma luminoso riferimento per la nostra navigazione nel mare della vita. Tu mi hai insegnato che il rapimento non è il lusso che possiamo concederci una notte all’anno, ma la stella polare di una vita intera.

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Ci sono libri che ti chiamano a sé e che inizi ardentemente a desiderare. Questo mi è successo con “L’arte di essere fragili”. Lo vidì in libreria e mi colpì molto, la copia della poesia “Infinito” di Leopardi che si trova nell’ultima pagina, inoltre un libro che spiega come essere felici tramite Leopardi merita davvero di essere letto. Ho amato Leopardi dal mio primo approccio alle medie, tanto che lo portai nella mia tesina finale. Mi incuriosiva il suo modo di pensare e il suo modo di rifugiarsi nei libri, trovando un mondo tutto suo. I suoi componimenti seppur intrisi di malinconia sono pieni anche di buoni sentimenti e di estrema bellezza, tutta nei confronti della natura che lo circonda. Così, leggere il libro di D’Avenia per me è stato un vero dono, perché egli ci presenta una nuova immagine di Giacomo Leopardi. Attraverso le quattro frasi (adolescenza, maturità, riparazione e morire) l’autore descrive la vita e le opere del Leopardi donandoci ottimi insegnamenti di vita, mostrandoci la bellezza e l’unicità delle nostre fragilità. In fondo la nostra parte migliore non potrebbe essere proprio quella di cui abbiamo più paura?

“I libri, scelti bene, caro Giacomo, possono salvare la vita, soprattutto quella fragile, facendole cogliere il frutto del futuro che ha dentro”.

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Per tutto il libro non si farà altro che chiedersi se: Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana? Sono domande che oggigiorno noi esseri umani ci poniamo, eppure la soluzione per arrivarci non è facile. Ed è in queste pagine che Alessandro D’Avenia ci racconta come arrivare alla felicità il suo metodo, spiegandoci che ci è arrivato grazie all’autore più odiato e liquidato dagli adolescenti: Giacomo Leopardi. Egli viene considerato pessimista, sgorbio, un autore noioso e troppo tedioso per gli adolescenti di oggi. Le sue sfortune, inoltre, non lo rendono il più gettonato come esempio da seguire. Tuttavia, l’autore cerca di riscattare l’immagine del giovane poeta affamato d’infinito e lo descrive come un uomo che lotta per affermarsi rimanendo fedele alla sua vocazione e superando le ingiustizie della vita. D’Avenia ci trasmette le emozioni provate durante la lettura delle opere del Leopardi e le continue folgorazioni che ne sono conseguite per far comprendere ai ragazzi di oggi come ricercare sè stessi, scoprendosi nel profondo. La nostra vita è fatta di continue domande, a volte senza risposte e quindi, non sappiamo dove orientare la nostra esistenza. Leopardi ci insegna con le sue poesie a trovare una ragione di vita, perché in fondo vi è sempre una passione alla base della nostra esistenza, quindi, non dobbiamo sprecarne nemmeno un attimo. 

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L’arte di essere fragili è un libro rivolto particolarmente agli adolescenti, età tra le più difficili in cui bisogna effettuare il passaggio dall’età dell’infanzia a quello del mondo degli adulti, ancora non essendolo del tutto. I primi amori, i primi sogni, le passioni e nuove strade da intraprendere rendono pericoloso e non semplice il percorso che devono percorrere i giovani non solo di oggi ma anche di ieri. Nonostante, io vada ormai verso i 30 anni, mi sono rivista in alcune riflessioni che facevo a quell’età, ai miei vecchi sogni e la presenza di alcune paure che tutt’ora permangono. Nella vita ci si sente molto spesso sbagliati, non si sa quali sono le scelte giuste da prendere, ci si scopre fragili e tendenti allo smarrimento. Ci si abbandona a sè stessi, cullati dalla noia e dalla ricerca di sè stessi che tarda ad arrivare ad un’affermazione più concreta. 

Abbiamo dato loro tutto per godere la vita, ma non abbiamo dato loro una ragione per viverla. Abbiamo scambiato la felicità con il benessere, i sogni con i consumi.

L’arte di essere fragili è un libro scritto e studiato parola per parola, ognuna di esse ha una valenza e moralità. L’autore costruisce ogni capitolo con termini ben selezionati, accostando ai suoni, i concetti. Di gran lunga, siamo di fronte ad uno stile unico e particolare che si distingue dagli altri saggi a cui mi sono accostata. Poetico e riflessivo, D’Avenia riesce a coinvolgere il lettore, trasmettendo la sua passione nell’insegnare, donando un grande messaggio: Vivere ammirando la bellezza delle cose che facciamo ogni giorno. La meraviglia dei concetti espressi, mi hanno lasciato basita, poiché costruisce dei ragionamenti sensati e profondamente attuali. Sembra di essere di fronte ad un percorso dell’anima, fatto di piccoli passi. 
Siamo di fronte ad un libro che non parla solo della poesia del Leopardi ma delle difficoltà dei giovani di capire la vita e di come trovare la forza per affrontarla. L’essenza della vita sta nello scoprire lo scopo che abbiamo ognuno di noi. Con delicatezza, D’Avenia ci mostra come accettare la nostra fragilità e combattere le nostre battaglie. Un libro che si presenta come un’opera d’arte composta di fragilità e di come imparare ad essere fragili.

Quando si è scelti si scopre laj propria originalità: lo spazio interiore si amplia a dismisura e da lì ci si può lanciare nel mondo senza paura.

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Il libro non è particolarmente lungo, nè così impegnativo, perché lo si può osservare come un libro di scoperta ed analisi del proprio IO. Ad un punto della lettura, il lettore si porrà le domande: Chi ero? E chi sono io? A che punto sono arrivato della mia vita? Un libro autentico che dona una diversa visione del Leopardi e che spinge i lettori a vivere la vita a pieno, dedicandosi a trarne il meglio per sè e per gli altri. D’Avenia non ha deluso le mie aspettative e sono contenta di aver aspettato così a lungo di leggerlo, poiché adesso ne ho gustato ogni singola parola e ne farò tesoro per molto tempo.

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