“Uomini che restano”- Sara Rattaro

Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattaro
Pagine: 264
Anno: 2018
Editore: Sperling & Kupfer

Ero ammirata. Ho dovuto abbassare la testa perché non vedesse la mia espressione.
“Cosa succede? Non stai bene?”
“No, no.. è solo che non ci sono abituata.”
“A cosa?”
“Agli uomini che restano. Sei così luminoso che faccio fatica a guardarti.”

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Quando scoprì che Sara Rattaro stava pubblicando un nuovo libro, ero al settimo cielo. E’ da un paio di anni che seguo il lavoro di questa scrittrice e riesce sempre a colpirmi per le tematiche che affronta. “Uomini che restano” ha un titolo molto forte, è di primo impatto ha colpito subito la mia attenzione. Questo libro non parla di uomini ma si dà voce a due donne: Fosca e Valeria. Così diverse, così distanti ma nello stesso tempo così bisognose di essere ascoltate. Entrambe sulla soglia dei quarant’anni e di Genova; entrambe ferite dalla vita e tradite dagli affetti. All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Tuttavia, i loro mondi in discesa si incontrano e da qui nasce un’amicizia vera che le fa sentire a casa. 

Anche in questo libro Sara Rattaro usa uno stile narrativo semplice ed essenziale che delinea un’altra storia che rispecchia la quotidianità di oggigiorno. Continuano ad essere di grande effetto le riflessioni poste in corsivo nel libro, esse spingono il lettore ad una riflessione più profonda, ad un’interiorizzazione maggiore del contenuto. Fosca e Valeria rappresentano le donne mature che si trovano ad un punto della loro vita, dove sono costrette a mettere tutto in discussione. Fosca, originaria di Genova, segue il marito a Milano, per ritrovarsi dopo 10 anni di matrimonio accanto ad un uomo che non era quello che lei pensava. Lorenzo non è il suo Lorenzo, non è l’uomo che è cresciuto con lei che ha sposato e a cui ha dedicato tutta la sua vita. Dall’altro lato, vi è Valeria che si trasferisce a Genova con Sergio, il suo compagno, il quale la lascerà in uno dei momenti più brutti della sua vita. Uomini che restano non parla di uomini che sono disposti a fare di tutto per amore o forse si ma non per le giovani protagoniste. Non sono loro i veri protagonisti, le vere punte di diamante sono Fosca e Valeria, donne forte e tenaci che riescono a risollevarsi a discapito di tutto.

 

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Uomini che restano è un libro che parla dello scorrere incessante della vita e di come essa ti possa venir strappata via da un momento all’altro. La vita non esita a stupire e a rilevarci un finale del tutto inaspettato. Le esperienze di Fosca e Valeria ci insegnano che bisogna perdersi per ritrovarsi intere e più forti di prima. A volte la vita ti porta a dire addio a qualcosa che per anni è stato il tuo centro focale, per fare spazio a qualcosa di nuovo: a una nuova te. La distruzione di una vita passata non sempre porta solo disperazione,a  volte può essere vista come una liberazione, un liberarsi di amori e promesse a metà. Uomini che restano, in fondo, parla anche di quei uomini che sono l’eccezione, di quei padri che farebbero di tutto per le loro figlie, di quei padri single che nonostante ricoprono una percentuale minore, esistono nella nostra società. Uomini che restano ci insegna a ricercare un uomo che resti e non uno che scappa alla prima difficoltà.

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Uomini che restano è un romanzo che attraverso gli occhi di due donne parla di uomini che restano e di uomini che scappano; parla di due città che vengono vissute con spirito diverso. Un romanzo di grande effetto che riesce ad attirare immediatamente l’attenzione del lettore. Le parole della Rattaro sono così vere che fanno male agli occhi, perché c’è così tanta vita e anche così tanta verità in quello che scrive. Ella parla di dolore, di ricostruzione e d’amore, parla di rabbia e d’inganno. Difatti, ad un tratto non si può che domandarsi che cosa noi avremmo fatto al posto delle protagoniste. Non è facile vedere che la propria vita di colpo crolla giù, come una maschera e si fa in mille pezzi, difficili da ricomporre. Fosca e Valeria rispecchiano le incertezze delle donne, i loro dubbi ma soprattutto la grande forza delle donne che lottano contro ogni male e contro tutti. Non c’è nulla di più importante della propria vita e la vita è fatta di salute e felicità. A volte noi ce lo dimentichiamo ma quando siamo posti di fronte ad una ricostruzione, di fronte ad un nuovo inizio, è giusto puntare su stessi. Fare un bel respiro e ricominciare. Come sempre consiglio di leggere questo libro, perché Sara Rattaro non delude mai e anche questa volta le sue parole hanno lasciato un segno indelebile. 

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