“Il profumo delle foglie di tè”- Dinah Jefferies

Titolo: Il profumo delle foglie di tè.
Autore: Dinah Jefferies
Pagine: 413
Anno: 2016
Editore: Newton Compton Editori

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Siamo a Londra negli anni Venti, la protagonista della storia è Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, la quale si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Tuttavia, sin da subito l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Laurence appare distratto e troppo preso dalle sue giornate nella piantagione, così affida alla sua sposa il compito di occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Così quando Gwen rimane incinta, suo marito accoglie la notizia in maniera entusiasta e si assicura che nulla possa andare storto. Al momento del parto Laurence è lontano e Gwen si ritrova con la domestica ad affrontare un parto doloroso con un’inaspettata sorpresa. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?

“Si sentiva fuori posto, un’estranea per suo marito, un’estranea in casa propria. Si rese conto che la casa non era un posto fisico. Era l’insieme delle relazioni che aveva con ogni cosa che toccava, vedeva e sentiva quotidianamente. Era la certezza di essere in un posto familiare e di sentire l’odore di un sentiero conosciuto”.

La lettura del libro “La figlia del mercante di seta” di Dinah Jefferies mi ha fatto innamorare del suo metodo di scrittura. Ella scrive storie basate su contesti storici di posti abbastanza importanti per la storia, tessendo trame spinose ed interessanti intorno a fatti storici indimenticabili. Le atmosfere descritte dall’autrice riescono ad attirare il lettore, risucchiandolo con estrema facilità in una narrazione incalzante e dal linguaggio semplice e diretto. In maniera estremamente delicata, la Jefferies narra di una donna molto giovane e quasi immatura all’inizio del libro che si ritrova in un luogo nuovo con un uomo che conosce poco e appare abbastanza misterioso. Andando avanti con la lettura emergono diversi segreti del passato di lui che in un certo modo giustificano il suo essere così cupo e a volte apparentemente poco presente. Inoltre, anche la donna sarà costretta con la complicità della domestica di famiglia a tenere un grande segreto che le cambierà la vita. Tutti questi segreti rendono la trama piena di suspence ed accattivante,perché ci si chiede come andrà finire.

Ad una prima occhiata “Il profumo delle foglie di thè”, sembrerebbe un romanzo d’amore tra due persone che piano piano iniziano ad apprezzarsi ed amarsi nonostante le proprie ferite personali. Tuttavia, nel libro si dà molto spazio alla famiglia, al rapporto tra Laurence e la sorella Verity, al rapporto madre-figlio e a quello tra la piccola e Gwen. Si parla di rimorsi e di riscatti, di devozione e di menzogne, è un libro che tocca diversi punti, dimostrandosi versatile ad ogni capitolo. Si dona spazio anche al tema della discriminazione quando si parla del rapporto tra nobiltà e servitù e anche quando si tocca il tema della povertà e delle condizioni nelle quali vivono le persone appartenenti ad un ceto sociale inferiore. I pregi del romanzo stanno proprio intorno alla figura di Gwen. Essa man mano che si troverà ad affrontare le difficoltà della vita, comprenderà come è d’estrema importanza fare delle scelte giuste, questo perché esse ci perseguiteranno per tutta la vita. Il rapporto che lei instaura con Hugh e Lyonni è estremamente diverso e questo è dato dalla decisione che lei prese da giovane, spinta dalla paura del giudizio della società. La pecca del romanzo sta nella prevedibilità del capitolo conclusivo e nel non aver approfondito il rapporto dei due coniugi con Lyonni, senza prestare attenzione ai sentimenti anche di Laurence (liquidati al capitolo finale).

“La vita andava avanti, pensò. Dio solo sapeva come, ma era così. Perciò sperò che forse, un giorno, sarebbe stata così fortunata da trovare un modo per perdonarsi”.

Il profumo delle foglie di tè è un romanzo appassionante con colpi di scena pieni di bugie e tradimenti che terranno il lettore incollato fino alla fine. E’ un libro dettagliato che ci mette di fronte a diverse culture e stili di vita differenti ma la particolarità sta proprio in questo: nelle spiegazioni minuziose di Dinah. Ci sono anche dei punti morti nella trama dove non succede nulla ma che servono a spiegarci il contesto in cui è ambientata la storia. Per la Jefferies è importante la scelta dell’ambientazione, cosa di cui mi accorsi con il libro citato precedentemente sempre suo, ragion per cui ella sceglie lo Sri Lanka, quando ancora era conosciuto con il nome di Ceylon. Ella descrive come si svolgeva la vita lì, gli investimenti e le condizioni finanziarie ed economiche degli anni 20. Inoltre, dona spazio all’importanza degli odori e dei colori, attraverso le descrizioni dei magnifici paesaggi presenti nei luoghi descritti. Altri capitolo sono pieni di pathos, in quanto ci si concentra per lo più sui moti interiori dei personaggi ed è per questo favoloso mix che vi consiglio di leggerlo.

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