“Come voci in balìa del vento”- Gisella Modica

Titolo: Come voci in balìa del vento. Un viaggio nel tempo tra storia personale e storie collettive.
Autore: Gisella Modica
Pagine: 208
Anno: 2017
Editore: Iacobelli Edizioni

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Oggi, miei cari lettori vi parlerò di un libro dal sapore antico e nello stesso tempo che rispecchia lo status della nostra modernità. Il libro in questione è stato scritto da Gisella Modica, socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo e della Società Italiana delle Letterate e ciò la dice lunga sul libro di cui andremo a parlare. Come voci in balìa del vento è un libro che ripercorre dopo vent’anni attraverso le voci di donne luoghi ed eventi del passato. Come si evince, appunto, dal sottotitolo “Un viaggio nel tempo tra storia personale e storie collettive“, la Modica effettua un viaggio tra le terre siciliane degli anni Cinquanta, cercando di comprendere le motivazioni che hanno spinto le protagoniste a lottare. Dalle vicende narrate emergono sofferenze, scelte individuali e un desiderio irrefrenabile di affermazione da parte di queste umili donne. Un cammino fatto di odori, sapori e suoni tradizionali che si mescolano con i fallimenti e i nodi irrisolti dei vissuti di ognuna di loro. Sembrerebbe come se il libro seguisse un filo narratore a tre tempi: quello dei fatti accaduti in quel tempo, quello del viaggio e quello delle voci delle donne. 

“A quei tempi, quando c’erano le tristezze, le donne comuniste erano molte. Ora che hanno assaggiato il pane e sono sazie ai comizi non ci vanno più”.

Attraverso uno stile narrativo, l’autrice raccoglie tramite il suo registratore le testimonianze di queste donne che all’epoca degli anni Cinquanta hanno cercato di affermarsi in un periodo in cui la crisi e l’emigrazione erano al centro di tutto. Senza dimenticare il ruolo rilevante che occupava la politica, difatti, molti raccolti di queste donne sono legate al loro ruolo all’interno e al forte legame con il comunismo. Si narra di donne che si lanciavano nei comizi, di donne che intonavano gli inni e di donne che si dedicavano alla vita del partito. Tutto questo ha contribuito a fare la storia e a disegnare delle figure indimenticabili nel tempo, poiché ognuna di esse si è saputa distinguere per intelligenza, furbizia e caparbietà. Il problema sta nel dare spazio a queste voci. Gisella Modica nel suo resoconto si è accorta che queste donne non riuscivano a trovare qualcuno che riuscisse a dare spazio alla loro voce e così molto spesso sono restate mute. Tuttavia, la storia di queste donne trova un punto d’incontro con la nascita della figlia e la morte della madre dell’autrice è qui inizia un racconto che va oltre i cardini del femminismo, si narrano storie lontane nel tempo che hanno bisogno di venire alla luce.

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#unboxingtime Miei cari lettori, oggi mi è arrivato un pacco con un nuovo arrivo. Il libro in questione è "Come voci in balìa del vento", esso parla dei luoghi siciliani che furono occupati negli anni 50°. La Modica ripercorre un percorso fatto di figure straordinarie, odori e sapori tradizionali, esaltando le voci delle donne che restano mute. Sicuramente sarà un libro di grande effetto e prossimamente ve ne parlerò 🙂 #unboxing #unboxingvideo #unboxing_id #videoblog #video #view #videoftheday #videogram #books #bookstagram #booklover #reviewer #reviewoftheday #review #ilovereading #sicily #story #ilovesicily #women #voices #amantedilibri #reader #reading #libridaleggere #leggerechepassione #soundtrack #relax #theoa

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Il viaggio intrapreso da Gisella Modica è un percorso introspettivo che dona una sequenza di nuove immagini di quel periodo attraverso le voci sopite di queste donne. Concetta, Adelina, Rosaria, Sarina sono donne di altri tempi, donne con la D maiuscola che hanno avuto di combattere per i propri diritti e di vivere la vita come volevano, e quindi si affidano all’autrice che raccoglie documenti inediti per costruire questo libro. Voci vive di storie vivide fatte di vicende materne, di politica paritaria donna-uomo, di desideri e trasformazioni; voci che non rimangono solo incise nei nastri ma che fuori escono e lasciano segni indelebili. Consiglio di leggere questo libro, perché è frutto di un lavoro ben elaborato che si è concentrato sulla necessità di ricomporre i frammenti di un tempo lontano per non lasciarlo scomparire nei meandri della memoria. E’ la possibilità di dare voce al grido messo a tacere dal tempo, è la possibilità di evocare tramite i gesti e le parole di queste donne, i nostri gesti, ritrovandoli nelle loro pratiche. Comprendere in fondo che il passato e il futuro sono connessi da un filo conduttore sottile che passa dal fragile ed effimero presente. 

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