“L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica”- Massimo Recalcati

Titolo: L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica,
Autore: Massimo Recalcati
Pagine: 335
Anno: 2010
Editore: Raffaello Cortina Editore

Diciamo che i libri di Recalcati mi hanno così conquistata da inserirli periodicamente nella mia rubrica pedagogica, ebbene si ancora una volta diamo spazio in “Appuntamenti Pedagogici” a Massimo Recalcati. Leggere un libro di Massimo Recalcati è sempre gratificante ed istruttivo, questo perché tratta tematiche che stuzzicano il mio intelletto e la mia curiosità. L’unica pecca è poi dover recensire un libro del genere, perché è difficile poter riassumere in poche parole le impressioni che lascia. Al centro del libro non vi sono i fenomeni di inibizione del desiderio o del piacere di per sè ma si parla di assenza, di morte del desiderio. I sentimenti che prevalgono nell’uomo sono l’apatia, il vuoto e la fatica di stare al mondo. Tutto ciò viene messo in luce nel libro di Recalcati, il quale parla di una clinica anti-amore, dove il soggetto si ritrova senza un Io dell’inconscio.

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#unboxingtime Con mio sommo piacere, anche oggi vi presento due nuovi arrivi, stavolta editi dalla casa editrice @cortinaeditore Entrambi i libri sono stati scritti da Massimo Recalcati autore che mi sta appassionando sempre più per il suo metodo di scrittura, oltre alle tematiche trattate. L'uomo senza inconscio e Non è più come prima saranno, dunque, le mie prossime letture. A breve pubblicherò la recensione di un libro sempre suo dal titolo "Il complesso di Telemaco". A presto con nuove recensioni. #unboxingvideo #unboxing #videoblog #video #videos #view #watching #perfectvideo #videoftheday #igreads #ig_daily #massimorecalcati #vitaamorosa #reading #bookblogger #bookreview #presentation #psicologiaclinica #psyche #education #inconscio #nuoviarrivi #libribelli #nuoveletture #libridaleggere #leggerechepassione #leggerefabene

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L’uomo senza inconscio è un libro che salta da un contrasto all’altro: dal linguaggio al silenzio, alla presenza del soggetto alla sua mancanza. Il libro è ambientato nell’epoca moderna dell’ipertecnologia, dove l’uomo rischia ogni giorno di perdere le sue capacità e si trasformarsi in un robot che segue semplici processi meccanici. Nelle varie pagine egli in maniera prettamente tecnica e manualistica rivisita varie teorie della psicopatologia soffermandosi sulla nevrosi e in particolar modo sulla scomparsa di un soggetto dell’inconscio. La scrittura di Recalcati, quindi, è concentrata sul far comprendere che anche l’inconscio è un soggetto che esprime i suoi sintomi e bisogni ma esso si perde nel sistema aberrante e torna ad essere semplicemente Es ( dinamica pulsionale ripetitiva e cieca che tende a un godimento fine a se stesso). L’uomo in questo caso senza linguaggio viene consegnato alla psicosi e cade in turbine fatto di caos e cecità. Su queste premesse, Recalcati riprende le tracce di Freud, Lacan e passa in rassegna nuove patologie della  nostra epoca, legate al corpo. Si ricerca l’immediatezza compulsiva della soddisfazione e risultati fisici rispondenti ai modelli del tempo; difatti, l’anoressia ricopre un ruolo importante in questo volume. L’anoressia si traduce come negazione dell’esistenza, come malattia mortale perché l’anoressica ha bisogno di recuperare sè stessa, di riprendere in mano il senso della sua vita e non di cose. Sulla stessa scia, vengono trattati gli attacchi di panico, la bulimia, tutti elementi per preparare il terreno per la nuova clinica proposta da Recalcati, il quale parla della figura paterna e della castrazione del godimento. 

L'uomo senza inconscio (3).jpg


Al di là del linguaggio, che ahimé è specialistico e quindi è di difficile interpretazione, il libro di Recalcati è molto interessante in quanto oggigiorno gli effetti della psicosi sociale sono facili da individuare. Il godimento consumistico, l’edonismo, il senso tossico delle cose sono tutti elementi che contribuiscono alla mortalità del soggetto dell’inconscio, in quanto esso si trova ad essere giudicato dagli occhi altrui. In un epoca in cui 
Thanatos dilaga e il senso esce di scena. Il libro in questione offre un’ampia panoramica della realtà che viviamo oggigiorno, delle forme psicotiche presenti e della perdita di valori che si registra di anno in anno. Se il libro lo si legge tra le righe si potranno comprendere tutte le incomprensioni, le sopraffazioni, le ideologie e  che la sindrome borderline diventa quasi condizione auspicabile, per avere una percezione soggettiva della realtà che permetta di sopravvivere. Consiglio a tutti gli esperti del campo psicologico/educativo di leggere questo libro per trovare degli spunti rilevanti sia per il campo di ricerca, sia per il campo pratico. Recalcati ha un modo di scrivere incantevole che sembra riuscire a leggere davvero la società di oggi fatta di perdite e smarrimenti soprattutto interiori. 

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2 risposte a "“L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica”- Massimo Recalcati"

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