“Lacrima di pioggia”- Greta Girolimetto

Titolo: Lacrima di pioggia
Autore: Greta Girolimetto
Pagine: 45
Anno: 2018
Editore: Morellini Editore

Sono sempre stata un’appassionata di libri di poesie, perché vedo in essa un canale d’espressione delicato ed esaustivo. Molto spesso in soli pochi versi, si può esprimere un particolare stato d’animo e farlo comprendere a milioni di lettori. Ragion per cui il lunedì dedico uno spazio alle poesie. Una delle protagoniste dei prossimi lunedì con Lacrima di pioggia, sarà Greta Girolimetto

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Con uno stile poetico, la Girolimetto in questo piccolo volumetto ci dona delle splendide poesie scritte con un linguaggio semplice e curato. Queste poesie parlano di emozioni che si provano lungo l’arco dell’adolescenza, quando si è in balia dei primi turbamenti. Ella ci narra tra i suoi versi della meraviglia dell’amore, delle illusioni, dei primi dispiaceri e delle continue riflessioni dell’Io. Le parole sgorgano dalla penna di Greta sono parole piene di sentimento, di voglia di vivere e di ricerca di tempo. Sì, perché sembra che il tempo non basti mai, perché si ha la voglia di vivere tutto in toto. Tempo, riflessioni, nuovi inizi, partenze, attesa sono tutti titoli che richiamano la ricerca costante di più tempo da vivete, più tempo per riflettere, più tempo per amare. La poesia, qui, funge da canalizzatore dei sospiri e turbamenti di una vita che aspetta di vivere altre nuove vite.

Lacrima di pioggia è un volumetto che contiene piccoli frammenti dell’anima dell’autrice in quanto attraverso le poesie ella ha messo a nudo i suoi sentimenti. Leggendo i vari versi, si materializzano nella mente del lettore delle immagini nitide di ciò che Greta ci sta raccontando. Immagini di una realtà semplice, di una natura complice di queste emozioni che non si vogliono dimenticare. Frammenti di cose vissute e di cose che non si vogliono dimenticare anzi, si vogliono onorare attraverso le parole poetiche. Lo stesso titolo Lacrima di pioggia, suona come una melodia, poiché si pensa subito ad un cielo che piange, piange lacrime che bagnano i passanti permettendo loro di nascondere le proprie lacrime. Delicato questo titolo, come delicato è l’animo di chi ha scritto l’opera. Ve lo consiglio.

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#unboxingtime Giorni fa, Mi è arrivato questo libro da @greta_girolimetto autrice torinese che mi ha richiesto una recensione. Sono stata felice di accettare e quindi in questo video, in linea con il meteo, vi presento una delle mie prossime letture di #novembre "Lacrima di pioggia". Una raccolta di poesie ed emozioni forti che tipicamente si provano durante l'adolescenza. Non vedo l'ora di dedicargli il mio tempo e lo spazio nella rubrica del #lunedi #poetryislove — #unboxingvideo #unboxing #video #videoftheday #videolibro #videoart #videos #view #lacrimadipioggia #pioggia #rain #poesie #poesieitaliane #poesieinmovimento #poesiasenzaveli #micropoesía #adolescenza #poetryisart #poetryandlove #poetrybooks #poetryisnotdead #poetryislife #poetrylovers #lovebooks #poetryaddict #catania

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Di seguito, vi ricopio la mini intervista fatta all’autrice:

Salve Greta, grazie per avermi permesso di recensire il tuo libro e per aver accettato di rispondere alle mie domande.
1) Iniziamo da, chi è Greta Girolimetto? E qual’è stato il tuo percorso formativo?
2) Com’è iniziata la tua carriera da scrittrice? 3) Ho letto nel retro della copertina, che hai partecipato a vari concorsi e vinto il premio letterario “La Ginestra”, con quale hai vinto e cosa hai provato quel giorno?
Mi limito a parlare per ciò che riguarda la mia poesia. I miei primi versi li ho scritti per un compito al liceo. Bisognava buttar giù un sonetto e così è nata “Distanza”, contenuta nella silloge. Da lì non ho più smesso. Ed è stata proprio lei a regalarmi la menzione d’onore a Firenze, seguita da “Malinconia”, l’anno dopo, entrambe erano ancora inedite. Cosa si prova a essere chiamate in un palco e sentire la propria poesia esser letta da un attore di fronte a un centinaio di persone? Premetto, sono molto timida e fino ad allora le mie poesie venivano lette solo da me e dalla mia migliore amica. A primo impatto dunque avrei desiderato che il pavimento si aprisse sotto di me e mi risucchiasse via. Però sì, la felicità era grandissima (e anche l’imbarazzo).
4) Passiamo alla tua opera, Lacrima di pioggia. Come mai questo titolo?
Difficile rispondere. I titoli di ogni cosa che scrivo, poesia e prosa, arrivano e basta. Non ci ho mai pensato su. L’editore mi chiese di dare un titolo ad ogni poesia e così feci. Poi riflettei: Lacrima di pioggia rappresenta molto ciò che è questo libricino.
5) I sentimenti che descrivi nelle tue poesie, sono stati provati da te medesima, quindi sono autobiografiche? Quanto c’è di te in questo libro?
Tutti noi poeti mettiamo sfumature autobiografiche, alcuni con più prepotenza di altri. Io ho avuto molta influenza classica, data dai miei studi liceali e universitari quindi ho preso spunto molto anche dai poeti dei secoli scorsi: spaziando dall’amor cortese al decadentismo. Lo stile proviene molto da ciò che ho letto e il resto è stato tutto una proiezione di ciò che avevo dentro. E questo non significa solo arrivare ad incidere sentimenti su carta ma anche ad imprimere vere e proprie fotografie di posti, così come a renderli immutabili e immortali.
6) Cosa pensi dei primi amori e di ciò che lasciano quando non vi sono più?
Altra domanda difficile. Vorrei che la Greta di qualche anno fa, quella che ha scritto la maggior parte delle poesie contenute in Lacrima di Pioggia, potesse rispondere al posto di questa Greta un po’ meno ingenua. Forse la cosa più giusta da dire è: proprio questo lasciano. Un piccolo libro dei ricordi. Ed è bello poterlo sfogliare e sorridere senza più rimorsi e malinconie.
7) Cosa vuoi comunicare con questo libro?
Questo libro per me è un punto di inizio ma anche un grande punto di arrivo, la mia prima pubblicazione poetica che con fatica è uscita alla luce. Quello che vorrei comunicare è la bellezza della prime forti emozioni, quelle riguardanti l’amore; di quanta meraviglia ci circonda e con quale facilità possiamo accedervi, basta guardare una notte di Luna piena e specchiarci in essa; vorrei comunicare che cadere, affrontare la notte, perdervi in essa non è un male, anzi, è un percorso che a me ha dato tanto e che ringrazio.
8) Ho letto che sei parente dello scrittore spagnolo Antonio Fernandez Caro, cosa ti accomuna a lui?
Non ho mai conosciuto il mio bis nonno. Ho letto i suoi libri in spagnolo e le sue poesie inedite che mia nonna conserva gelosamente nel comodino. Scriviamo dei medesimi temi e a volte mi sono ispirata molto a lui, soprattutto quando ero ancora inerme di fronte alle parole d’amore.
9) Vi sono state letture che ti hanno ispirata?
Come dicevo studio letteratura da sempre. E mangio libri a colazione, pranzo e cena. Ho sempre con me un romanzo, un libro di poesia e/o un saggio spirituale. Leggo tanto e tanti scrittori importanti e non mi hanno ispirata.
10) Progetti futuri?
Di progetti futuri ce ne sono tanti. Partendo dalla poesia posso dire che sto lavorando ad un’altra silloge in cui sono raccolte poesie di una Greta più matura e forse anche con uno stile più contemporaneo. Inoltre, inseme al mio compagno Gianluca Lancieri, anche lui poeta, stiamo portando in giro le nostre poesie in versione musicata. Ho ancora tanti scritti in prosa iniziati, anche a buon punto, nonché un continuo del mio romanzo edito gennaio 2019, Dove resta il cuore.

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