“La bambina che somigliava alle cose scomparse”- Sergio Claudio Perroni

Titolo: La bambina che assomigliava alle cose scomparse.
Autore: Sergio Claudio Perroni
Pagine: 170
Anno: 2019
Editore: La Nave di Teseo

“A chi ha ancora in sé il sorriso del neonato”.

“Come tutti gli animi romantici, Pulce adorava gli arcobaleni: ogni volta che ne vedeva uno sognava di farci un’altalena”.

Una volta, sfogliando le storie della casa editrice La Nave di Teseo notai Entro a volte nel tuo sonno e rimasi particolarmente colpita da questo titolo. Così quando Cettina Caliò, moglie di Perroni mi donò oltre ai suoi piccoli tesori, il libro del marito ne rimasi molto contenta. Mesi dopo, uscì La bambina che somigliava alle cose scomparse e per il tema trattato, pensai che fosse giusto acquistarlo. Ragion per cui, ho deciso di inserirlo in uno dei miei “Appuntamenti Pedagogici“.

Accuratamente illustrato da Leila Marzocchi, La bambina che assomigliava alle cose scomparse è la storia di una moderna e femminile “principessa” rappresentata da una bambina di sette anni, vivace, testarda ed indipendente, ma che possiede generosità e curiosità. Ella è fiera di “assomigliare a se stessa e diventare esattamente com’era”. Pulce si apre agli altri, fa domande e tende a scrutare attentamente ed empaticamente le persone entrando nella sofferenza di chi incontra. Tuttavia, Pulce non è mai invadente. Pulce è salvifica ed essenziale, tende ad essere positivamente e amorevolmente curiosa, cercando di aiutare il prossimo a trovare una soluzione, diventando essa stessa soluzione. 

“Nessun corpo accoglierebbe mai un’ombra che viene dalla vita di qualcun altro”.

Scrivere la recensione di questo libro non è stato facile per me, forse perché ho finito di leggerlo poco prima che Perroni morisse. Sono rimaste dentro di me un sacco di domande che avrei voluto fargli ma mi posso limitare a dare la mia di riflessione e parere. La bambina che assomigliava alle cose scomparse è una favola moderna che si adatta ad un pubblico molto vasto: può essere letta dai più piccini che possono cogliervi gli aspetti più favoleggianti ad un pubblico adulto che sicuramente riuscirà a cogliervi dietro una valenza educativa. Con uno stile terso ed incantevole, egli racconta di Pulce una bambina che si trasforma agli occhi degli altri in ciò che hanno perso. Ella diviene la soluzione che sta davanti agli occhi, la gioia di fronte alla disperazione, ella diviene acqua per gli assetati. In questa storia fatta di magia e destino, Pulce ricopre un ruolo fondamentale in quanto rende visibile tutto ciò che alle persone serve. 

View this post on Instagram

#illustration_daily "Pulce era un po' triste, ma sapeva che, se ridi spesso, prima o poi qualcosa di allegro finisci per trovarla". Ultimo appuntamento con le illustrazioni di @leilamarzocchi dal libro #labambinacheassomigliavaallecosescomparse di @scperroni Illustrazioni che mi sono entrate dentro come ogni singola parola di questo piccolo tesoro che continuerò a tenere accanto a me ancora per un po'. Per chi non lo avesse letto, affrettatevi ad acquistarlo, non ve ne pentirete. #sergioclaudioperroni #librisulcomodino #libridaleggere #illustrazioneinfanzia #illustrazioni #rubrica #domenica #immagini #illustragram #illustratorsofinstagram #illustrationartists #illustration_art #artoftheday #artistsoninstagram #artwork #illustrated

A post shared by Graziana Licciardi (@amante_di_libri) on

“Pulce sapeva che spesso per trovare ciò che abbiamo perso ci servirebbe proprio ciò che abbiamo perso”.

Pulce incontra nel suo cammino diverse persone con diverse personalità ma che hanno in comune un’aria triste e sconsolata, persi nei loro problemi. Ognuno di loro, infatti,  ha perso qualcosa o qualcuno e, attraverso questa ragazzina (che per certi versi ricorda Alice nel paese delle meraviglie), riescono a ritrovare la serenità. Pulce ha un dono speciale: può trasformarsi in qualsiasi cosa aiutando gli altri a ritrovare sé stessi. Questo, dona alla storia un tocco in più, rendendola speciale e piena di emozioni. Inoltre, le illustrazioni della celebre fumettista rendono la lettura unica. Il libro, in generale, ha una forte valenza educativa, questo perché l’autore affronta diversi temi tutti trattati con una profonda delicatezza. Egli ci narra di un medico disperato, di due anziani che rimangono a buio, di un vecchietto che ha perso la chiave, di una mamma scomparsa. C’è chi ha da poco perso una persona cara, chi ha delle questioni irrisolte con il passato. In fondo, lo scenario della perdita e della sofferenza è alla base di ogni storia ma ciò che si evince è che ad ogni cosa c’è una soluzione. Tutto viene visto dalla prospettiva dei bambini, una visione sia più sana e pulita rispetto a quella di noi grandi. Ogni storia ha una soluzione evidente o ragionata, ogni singola storia dona bellissime emozioni e fa scaturire una tempesta di immagini mentali. 

View this post on Instagram

#illustration_daily "Ma Pulce sapeva che non tutte le chiavi riescono col buco; e che a volte le illusioni non vedono l'ora di diventare delusioni". Molto spesso le cose scomparse si cercano negli altri o nelle cose che ci circondano. Il libro di @scperroni "La bambina che assomigliava alle cose scomparse", contiene delle semplici e belle illustrazioni. Le illustrazioni di @leilamarzocchi ci esplicitano ancor di più il significato nascosto delle storie di Pulce. Per le prossime domeniche vi presenteró immagini da questo splendido piccolo tesoro. #labambinacheassomigliavaallecosescomparse #sergioclaudioperroni #lanavediteseo #pulce #illustrazioneinfanzia #illustrazioni #immagini #disegni #illustrazioneeditoriale #illustration #illustratorsofinstagram #illustrationartists #illustragram #illustration_art #artoftheweek #artoftheday #imagine #illustrated #childrenillustrations #children #education

A post shared by Graziana Licciardi (@amante_di_libri) on

“Pulce sapeva che per qualcuno puoi esserci sempre anche quando non ci sei più”.

La bambina che assomigliava alle cose scomparse è una favola che narra dell’animo umano, attraverso un personaggio come Pulce, vivace e sveglia. Pulce rappresenta tutti quei ragazzi che si ribellano ai piani dei genitori che li vorrebbero simili ai fratelli. Ella vuole essere così com’è, ella vuole essere sé stessa. Si parla di una rivendicazione della propria identità, uno sguardo quindi rivolto all’individualismo e all’essere un pò ancora bambini. Alcuni di noi non hanno mai smesso di esserlo, altri si aggrappano fortemente al proprio IO bambino per stare di nuovo bene, altri hanno perso il candore giovanile. Gli adulti che Pulce incontra sono inquieti e confusi, intrappolati da una serie di condizionamenti; lei, invece, vede la vita con la naturalezza, perché i bambini, non avendo sovrastrutture mentali, pensano con la loro testa. In fondo questo libro ha un valore benefico, perché è utile nel ricordarci che non è mai troppo tardi per ritrovare ciò che ci sembrava essere perduto e che invece era soltanto nascosto per bene nel profondo del nostro IO interiore. Consiglio di gran lunga la lettura di questo libro a chiunque voglia vedere il mondo da un’altra prospettiva. 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...